Un dato statistico evidenzia le difficoltà difensive della Fiorentina: la squadra viola non riesce più a concludere una partita di campionato senza incassare reti. Questa problematica, che persiste da due stagioni, si fa sempre più marcata. Sono trascorse otto partite consecutive senza che la porta dei gigliati rimanesse inviolata, con un totale di 18 gol subiti.
Il digiuno da “clean sheet” dura da maggio
Per risalire all’ultimo incontro di campionato vinto dalla Fiorentina senza subire gol, bisogna tornare al 17 maggio 2026, giorno della vittoria esterna contro la Juventus a Torino. Da quella data, la difesa viola ha sempre subito almeno una rete in campionato. Già nell’ultima giornata della scorsa stagione, contro l’Atalanta, era stata registrata una marcatura avversaria. L’avvio della nuova annata ha accentuato il problema: quattro reti al passivo contro la Roma, tre con il Frosinone, due contro il Torino, altrettanti a Venezia, uno incassato dal Napoli, due a Genova e infine tre nell’ultima sfida contro il Como. Questo bilancio porta il totale a 18 gol al passivo in otto partite, con una media di 2,25 reti a partita.
La necessità di ritrovare solidità difensiva
Le cifre, in questo caso, rappresentano un segnale d’allarme di notevole entità. La costante tendenza a subire gol costringe la squadra, quasi ogni domenica, a inseguire il risultato e a cercare soluzioni offensive per ovviare a problemi che originano anche nella propria metà campo. La questione trascende i singoli errori o gli episodi sfortunati. Un collettivo che ambisce a superare una fase critica deve recuperare compattezza, ridurre gli spazi concessi agli avversari e affinare i meccanismi difensivi. D’altronde, quando le reti incassate diventano così numerose, risulta più arduo valorizzare le occasioni create e le eventuali buone prestazioni in fase offensiva.
La prossima trasferta contro l’Inter si prospetta un ulteriore test significativo, ma anche una sfida di notevole difficoltà per invertire questo trend negativo. I nerazzurri vantano il miglior attacco della Serie A, con una media di tre gol a partita. Per la Fiorentina, il rischio di prolungare questa serie negativa è tangibile. L’ultima porta inviolata risale a maggio: riuscire a non subire gol a San Siro costituirebbe un segnale di svolta importante per cercare di cambiare rotta.