Mastantuono non viene considerato un classico esterno d’attacco. Quando gli viene richiesta la giocata in dribbling, entra in sofferenza, commettendo errori frequenti e perdendo lucidità nelle decisioni finali, sia nel passaggio che nella conclusione a rete. Sebbene si sacrifichi, l’aggiunta della fase difensiva rischia di affaticarlo eccessivamente, compromettendo la sua efficacia in entrambe le aree del gioco.
Per quanto riguarda Gonçalves, la sua posizione ideale sembra essere la panchina. Il suo profilo ricorda quello di Gudmundsson. Anche nell’ultima partita, ha mostrato alcune giocate di spessore, ma successivamente ha perso concentrazione, perdendo palloni cruciali.
Equilibrio e scelte di mercato
Per schierare contemporaneamente il giocatore portoghese e Mastantuono, l’allenatore Vanoli dovrebbe trovare un assetto tattico equilibrato. La Fiorentina dovrebbe affrontare la trasferta di Milano con un approccio mentale solido.
Si sollevano interrogativi sulle scelte del direttore sportivo Paratici, che ha ingaggiato numerosi giocatori con un apporto realizzativo limitato. Un esempio è Njie, che domenica ha colpito un palo clamoroso a porta sguarnita, dopo aver segnato un solo gol nella stagione precedente. Queste circostanze suggeriscono la necessità di porre diverse domande al dirigente.