A qualche giorno dalla sconfitta di Marassi contro il Genoa, gli aggettivi per descrivere la prestazione della Fiorentina si sprecano. Tuttavia, al centro del dibattito non ci sono solo i singoli giocatori, ma interi reparti che sembrano non aver funzionato come un collettivo. La squadra di De Rossi ha prevalso grazie a un’organizzazione migliore.
La difesa sotto esame
Analizzando la partita, emerge come la gestione di Vanoli abbia lasciato a desiderare, specialmente nella fase difensiva. Questa è stata la più criticata, sia per gli errori individuali che per la loro evidente mancanza di coordinazione. Persino David De Gea non è stato esente da perplessità, soprattutto in occasione del gol che ha sbloccato il risultato per i rossoblu.
Il centrocampo non offre copertura
Rileggendo le azioni del match, appare chiaro che non solo la difesa ha faticato a lavorare come reparto, ma anche il centrocampo ha offerto scarsa copertura. Nessuno dei tre centrocampisti è riuscito a fermare le ripartenze avversarie, in particolare quelle di Messias ed El Shaarawi nel primo tempo. Questo conferma l’ampio lavoro ancora da svolgere sull’intera rosa.
La scelta del centravanti titolare
Forse anche per questo motivo, una delle richieste più frequenti rivolte al tecnico è quella di definire un undici di partenza più o meno stabile. Avere una base solida permetterebbe di lavorare meglio sugli schemi e di apportare correzioni durante la partita. Questo discorso vale anche per il reparto offensivo, dove l’alternanza tra Beto e Mateo Pellegrino non ha portato risultati significativi contro il Genoa. Una scelta chiara sul titolare potrebbe aiutarlo a integrarsi più rapidamente nelle dinamiche di gioco richieste dall’allenatore.