Il riscatto per la Fiorentina è atteso lungo un percorso impegnativo. La squadra viola torna da Marassi con le proprie debolezze evidenti, e la classifica si fa ancor più critica dopo il successo del Bologna a Lecce. Non è più sufficiente attendere la crescita del gruppo; l’allenatore Vanoli necessita di riscontri tangibili a partire da domenica, quando al Franchi sarà di scena il Como. Fino alla pausa di metà novembre, la Fiorentina avrà cinque opportunità per invertire la rotta in campionato, ma la difficoltà degli avversari limita gli errori possibili. Oltre ai lariani, il calendario prevede incontri con Atalanta, Inter e Juventus, squadre che nella stagione precedente hanno ottenuto un piazzamento europeo. Solo il Sassuolo, in programma a inizio novembre, si discosta da questo lotto di formazioni di alta classifica.
Sfruttare le fatiche europee
Nel contesto di questo calendario serrato, la Fiorentina potrà contare su un elemento da sfruttare. Tre delle quattro avversarie che disputano competizioni europee affronteranno i viola dopo aver giocato in settimana. Il Como sarà reduce dall’impegno in Champions contro il Feyenoord e, poco dopo la trasferta a Firenze, ospiterà il Manchester United. L’Inter incontrerà David De Gea e compagni dopo la sfida di San Siro contro lo Shakhtar, mentre la Juventus arriverà al Franchi dopo aver affrontato l’AZ in Europa League. Questo dispendio di energie potrebbe rappresentare un vantaggio, sebbene non annulli le differenze in termini di qualità e profondità delle rose. Per capitalizzare queste situazioni, sarà fondamentale correggere le lacune emerse a Genova.
La lezione di De Gea
La fiducia, almeno a parole, non è venuta meno. Lo stesso capitano ha suggerito che confrontarsi con avversari di alto livello possa essere d’aiuto per la squadra: “Per noi affrontare le squadre più forti è più facile. Quando giochiamo con una formazione che vuole avere il dominio del gioco, riusciamo ad essere una squadra più abile a giocare”. Una prospettiva che ora necessita di conferme sul terreno di gioco. Gli spazi lasciati da squadre votate al controllo del gioco potrebbero trasformarsi in un’opportunità, a condizione di resistere alla pressione e dimostrare la necessaria lucidità. Intensità, concentrazione e personalità rappresentano il primo esame da superare. Prima ancora di valutare l’avversario, la Fiorentina deve modificare il proprio approccio alle partite.