La Fiorentina sta incontrando notevoli difficoltà in fase difensiva in questo scorcio iniziale di campionato, ma la situazione offensiva non è migliore. Le statistiche evidenziano una marcata inefficacia sotto porta da parte della compagine viola.
Cosa manca
Il divario emerge analizzando la media dei tiri in porta effettuati dalla Fiorentina per ogni 90 minuti di gioco e il numero di reti che ne derivano. I viola concludono l’azione offensiva 16.5 volte a partita, con 5.4 di queste indirizzate nello specchio della porta. Tuttavia, la conversione in gol è di appena 0.18 reti per tiro in porta, il secondo peggior dato dell’intera lega. Solo il Parma registra prestazioni offensive inferiori, mentre la Fiorentina si colloca appena dietro a Venezia e Cagliari, quest’ultima ferma a sei gol segnati, pur occupando il settimo posto in classifica.
Sui tiri totali
Ciò che desta particolare riflessione è che la Fiorentina sia riuscita a generare un numero di conclusioni che la posiziona alla pari con squadre di alta classifica: i 116 tiri effettuati nelle prime sette giornate sono quasi identici ai 117 del Napoli e ai 119 della Juventus, quest’ultima quinta per numero di tiri. Il problema offensivo risiede dunque nella mancanza di cinismo, un deficit evidente in questo avvio di stagione, piuttosto che nella capacità di creare opportunità.
Sulle individualità
Un altro dato significativo emerge dalle classifiche individuali dei tiri totali: Mastantuono risulta essere il giocatore viola con il maggior numero di conclusioni nello specchio, con 27 tentativi. Al confronto, Pellegrino e Beto, sommati, hanno tentato solo 14 tiri, meno della metà. Questo squilibrio nell’utilizzo delle risorse offensive necessita di essere risolto.