Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta subita contro il Genoa. “Mi aspettavo un approccio diverso”, ha dichiarato. “Abbiamo regalato quasi un tempo, dobbiamo ripartire da quanto fatto nella ripresa. Dobbiamo giocare di più la palla e quando ci riusciamo riusciamo anche a segnare. Siamo una squadra giovane che deve crescere, oggi deve essere un insegnamento per capire che su ogni campo non puoi regalare venticinque minuti”.
Mancanza di intensità e coraggio
Alla domanda sulla presunta mancanza di intensità, Vanoli ha risposto: “Se vuoi pressare alto devi andare con un’altra energia, con più coraggio. Noi siamo stati troppo spesso nella terra di mezzo, dove si subiscono i pericoli. Ci è voluto troppo tempo per capire la loro disposizione in campo e non siamo stati una squadra coesa nei primi venticinque minuti. Nel secondo tempo la prestazione è stata decisamente migliore, siamo stati padroni del campo e abbiamo creato molto, pur trovando poco lo specchio della porta. È una lezione che dobbiamo interiorizzare”.
Il caso Mastantuono
Riguardo alla scelta di schierare Mastantuono dall’inizio anziché inserirlo a gara in corso, Vanoli ha spiegato: “È un giocatore importante e nella loro crescita devono imparare che anche dopo viaggi lunghi si deve essere pronti a giocare. Lui lo ha fatto e secondo me si è visto che stava bene”.
Le scelte su Goncalves e gli altri
Sulla mancata titolarità di Goncalves, l’allenatore ha chiarito: “No assolutamente. Ho una rosa ampia, le partite vanno interpretate e abbiamo cinque cambi a disposizione. Pedro può fare di più, Njie l’ho inserito perché aveva più energie da spendere in campo aperto. Ma oggi non ci sono stati problemi legati ai cambi o ai singoli giocatori: è l’approccio iniziale che deve essere differente”.