L’intermediario di mercato Bernardo Brovarone è intervenuto a Toscana TV, analizzando diversi aspetti della Fiorentina, sia dal punto di vista del gioco che dei singoli calciatori.
Secondo Brovarone, la Fiorentina fatica a mostrare grinta e determinazione in campo. Ha definito la squadra apaticamente come nel primo tempo a Sassuolo, ma spera che il gol di Pellegrino possa rappresentare una svolta. L’intermediario ha poi elogiato l’impronta offensiva data da Vanoli con i cambi, permettendo alla squadra di sfruttare il proprio potenziale. Ha espresso perplessità sul fatto che Oulaï e Gonçalves non siano titolari, sottolineando come l’allenatore debba comprendere di avere a disposizione una rosa costruita per il talento e la qualità con una visione internazionale. Brovarone ritiene che l’attuale tecnico non stia valorizzando appieno le caratteristiche dei giocatori acquistati.
Dubbi sulla cessione di Gonçalves
Brovarone ha elogiato Joao Mario per la sua propulsione offensiva e l’uso di entrambi i piedi, notando come stia giocando a sinistra grazie al suo sinistro efficace. Riguardo a Gonçalves, ha invitato la stampa a chiedere a Vanoli le ragioni di una sua mancata titolarità, definendolo tecnicamente il giocatore più forte della Fiorentina e potenzialmente un titolare fisso. Ha ricordato i 100 gol segnati con lo Sporting da mezzapunta e si è interrogato sul motivo per cui i portoghesi, noti per la loro rigidità nelle trattative, lo abbiano ceduto in prestito con diritto di riscatto quando era praticamente fuori rosa. Brovarone si chiede cosa sia accaduto tra il giocatore e lo Sporting per giustificare una cessione così leggera.
L’intermediario ha poi analizzato Oulaï, invitandolo a gestire meglio il rischio per evitare di subire gol in Italia, pur riconoscendo la sua giovane età e la necessità di apprendere i meccanismi di gioco. Brovarone vede Fagioli come un ottimo giocatore da riportare ai suoi standard, suggerendo un centrocampo composto da Oulaï, Fagioli e Atta, con Mastantuono, Gonçalves e Pellegrino come attaccanti. Su Ndour, ha osservato che in una squadra ben organizzata e in salute sarebbe un valido punto di riferimento grazie alla sua fisicità, ma nell’attuale Fiorentina fatica a incidere, offrendo prestazioni anonime.
Critiche a Vanoli e apprezzamento per Njie
Brovarone ha definito fuori luogo alcune dichiarazioni di Vanoli, suggerendo che l’allenatore subisca eccessivamente il clima e l’umore della città, rischiando di alienarsi le simpatie di giovani come Oulaï e Ndour. Ha sottolineato come spetti a Vanoli risolvere queste dinamiche e riequilibrare la situazione dei giocatori dentro e fuori dal campo. Mastantuono è stato descritto come un vero crack, un giocatore che nel modulo attuale viene fatto faticare troppo e che potrebbe essere più efficace se posizionato più avanzato, impressionando per età, incisività e qualità. Riguardo a Njie, Brovarone ne ha lodato le doti atletiche, sperando che possa concretizzare il suo potenziale per fare la differenza. Pur non credendo che possa diventare un calciatore eccezionale, ne apprezza l’umiltà e la disponibilità mostrate.