Nell’ultima giornata del campionato turco, l’ex attaccante di Fiorentina e Juventus, Dusan Vlahovic, è stato al centro dell’attenzione. Il suo Besiktas, allenato da Vincenzo Italiano, ha pareggiato 2-2 in trasferta contro il Kasimpasa. Vlahovic ha ritrovato la via del gol, interrompendo un digiuno che durava dall’11 ottobre scorso. Tuttavia, la sua prestazione non è stata memorabile solo per la rete segnata.
L’episodio che ricorda Mario Balotelli
La sfida tra Besiktas e Kasimpasa, disputatasi domenica, vedeva la squadra di Vincenzo Italiano cercare di ridurre il distacco dal Galatasaray, capolista del campionato turco. Nonostante la rete di Dusan Vlahovic al 47° minuto, il pareggio per 2-2 subito in extremis ha allontanato il Besiktas dalla vetta, portandolo a -6 punti. Il gol ha segnato la fine di un periodo senza marcature per il serbo, che non segnava dall’11 ottobre e che aveva avuto un avvio di stagione con sei reti.
Oltre al gol, l’ex Juventus è stato coinvolto in un acceso scontro di gioco. Dopo essere finito a terra in seguito a un contrasto aereo, Vlahovic ha ricevuto uno schiaffo dal difensore Arous. L’arbitro non ha ritenuto necessario consultare il VAR per l’episodio, scatenando la reazione del giocatore e della panchina del Besiktas. Rialzatosi, l’attaccante ha rivolto lo sguardo al quarto uomo e ai suoi compagni, allargando le braccia e pronunciando la celebre frase “Why always me?”. Questa espressione fu resa famosa da Mario Balotelli ai tempi del Manchester City, dopo il suo gol nel derby del 23 ottobre 2011.
Nonostante questo episodio, il rendimento di Vlahovic in Turchia appare positivo. La sua rinascita è attribuita anche al ritrovato rapporto con Vincenzo Italiano, che lo aveva già allenato alla Fiorentina. Durante la loro precedente esperienza insieme, Vlahovic aveva realizzato 17 gol in Serie A in 21 presenze, aggiungendo anche 4 assist e 3 reti in Coppa Italia. A gennaio, l’attaccante si trasferì alla Juventus. Dopo anni difficili a Torino, il centravanti sembra aver recuperato fiducia, continuità e l’istinto del gol. Questi numeri rafforzano le ambizioni del Besiktas, determinato a competere per il titolo contro il Galatasaray