Non serve dilungarsi sul significato di Fiorentina-Juventus. L’importanza di quella che a Firenze è considerata La partita per eccellenza è evidente a tutti. Tuttavia, a poche ore dalla conferenza di presentazione della gara di Paolo Vanoli, è utile ripassare alcuni numeri che attualmente descrivono la situazione della squadra viola.
Statistiche da migliorare
La formazione di Spalletti è tecnicamente superiore alla Fiorentina, ma non è imbattibile e ha mostrato fragilità mentale, come visto giovedì sera in Olanda. Nonostante ciò, la squadra di Vanoli deve assolutamente correggere alcuni aspetti. In particolare, l’abitudine a subire lo svantaggio: in dieci partite di campionato, David De Gea e compagni si sono trovati sotto nel punteggio in otto occasioni. Una squadra con le ambizioni che la Fiorentina aveva a inizio stagione (ora gli obiettivi sono diversi) non può permettersi questo, così come non può permettersi di essere ancora la squadra che perde più punti da situazioni di vantaggio (8, come Cagliari e Udinese). A ciò si aggiunge una difesa che incassa in media più di due gol a partita e ha mantenuto la porta inviolata solo una volta in tutta la stagione (contro il Pisa in Coppa Italia).
Dati su cui costruire
A contrasto con queste tendenze negative, ci sono caratteristiche positive su cui Vanoli può basare il suo lavoro in vista della partita. La Fiorentina ultimamente è più brillante nell’uno contro uno, tanto da essere la squadra che realizza più dribbling in Serie A. Mastantuono si conferma il giocatore più abile nel dribbling del campionato, con 33 dribbling completati. La squadra è inoltre reduce da una rimonta a Sassuolo, impresa che in stagione era riuscita solo contro il Venezia (da situazioni di svantaggio sono poi arrivati solo due pareggi). Il morale è sicuramente più alto rispetto alle settimane scorse, in vista de La partita che potrebbe dare la giusta spinta per affrontare la sosta.