Dark Mode Light Mode

Joao Mario: i motivi per cui la Juve lo ha sottovalutato

Joao Mario è l’ultimo di una serie di giocatori arrivati dalla Juventus alla Fiorentina sotto l’era Commisso. Nonostante le difficoltà passate, il portoghese punta a rimanere a Firenze e a dimostrare il suo valore contro i bianconeri.
Joao Mario: i motivi per cui la Juve lo ha sottovalutato Joao Mario: i motivi per cui la Juve lo ha sottovalutato

Joao Mario rappresenta l’ultimo elemento di un nutrito gruppo di calciatori trasferiti dalla Juventus alla Fiorentina durante la gestione Commisso. Si tratta del sesto acquisto da parte dei bianconeri, ma i suoi predecessori non sempre sono riusciti a consolidare la loro permanenza a Firenze. Un esempio lampante è Rugani nella scorsa stagione, o Arthur qualche anno prima. Il terzino portoghese, tuttavia, è determinato a proseguire la sua traiettoria professionale e a convincere la Fiorentina a esercitare il diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni di euro. Considerando la potenziale partenza di un altro terzino destro come Dodô e la crescita mostrata dal giocatore nelle ultime due uscite da titolare sotto la guida di Vanoli, l’operazione potrebbe rivelarsi meno complessa del previsto.

Un passato bianconero da dimenticare

Solo un paio di settimane fa, alcune indiscrezioni, provenienti dalla stampa juventina, suggerivano un possibile ritorno del giocatore a Torino già a gennaio. Queste voci, tuttavia, non hanno mai trovato riscontro in casa Fiorentina, dove l’ipotesi è stata scartata a priori. Similmente a Pedro, anche Joao Mario si sta distinguendo per la sua professionalità e dedizione. Stasera, infatti, sarà nuovamente titolare al posto di Valdepenas. Il tecnico Vanoli lo definisce “un esempio” e conta di sfruttare la sua motivazione dopo la deludente esperienza con la Juventus. Nella stagione 2025-2026, infatti, il suo bottino fu magro: 13 presenze, 373 minuti giocati e un solo assist. Questo scarso impiego lo portò a trasferirsi prima al Bologna e poi a Firenze. Questa partita segnerà la sua prima sfida da ex contro la Juve da quando ha lasciato Vinovo, dato che l’anno scorso, nel match perso 2-0 contro i bianconeri di Spalletti, rimase in panchina per tutta la durata della gara. Un’opportunità ideale per dimostrare il suo valore a chi non aveva creduto in lui.

Commenta l'articolo Commenta l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News precedente
Graziani: "Fiorentina senza fondamenta, la Juventus va aggredita"

Graziani: "Fiorentina senza fondamenta, la Juventus va aggredita"

News successiva
Franchi tutto esaurito per Fiorentina-Juventus: coreografia speciale

Franchi tutto esaurito per Fiorentina-Juventus: coreografia speciale