Massimo Marianella, noto telecronista di Sky Sport, ha condiviso le sue riflessioni sulla Fiorentina durante la trasmissione “Palla al Centro” su Radio Firenze Viola. Riguardo alla corsa per un posto in Conference League, Marianella si dichiara cautamente ottimista, pur riconoscendo la difficoltà della situazione. Sottolinea la necessità per la squadra di ottenere risultati costanti e trovare un maggiore equilibrio tattico, nonostante la presenza di molti buoni giocatori. L’intervento di Paratici viene giudicato positivamente, con l’unica riserva legata alla mancata acquisizione di un mediano difensivo che avrebbe completato il progetto. La fase difensiva è identificata come l’area che necessita di miglioramenti per raggiungere la piena dimensione della squadra.
La visione per il futuro viola
Marianella considera Vanoli, scelto dalla dirigenza tecnica, un allenatore adatto alla crescita del gruppo, pur non avendolo ancora visto a livelli da Champions League. Tra i giocatori più interessanti del vivaio viola, menziona Fagioli come straordinario, Valdepenas come acquisto fenomenale e Atta come molto forte. Riguardo a Ndour, lo definisce un buon prospetto con potenziale, ma ne evidenzia la lentezza e la difficoltà nel vincere i duelli individuali, mettendo in dubbio il suo miglioramento.
Proposte tattiche e mercato
Per quanto concerne l’assetto tattico, Marianella suggerisce un passaggio dal 4-3-3, idea iniziale della società, al 4-2-3-1. Propone di schierare Fagioli sempre in posizione arretrata, affiancato da Oulai, senza vedere problemi nella loro coesistenza, anche a costo di un maggiore rischio difensivo in favore dell’aggressività offensiva. L’arrivo di un giocatore come Hojbjerg sarebbe auspicabile per migliorare immediatamente il centrocampo. Per il reparto avanzato, vede Atta come trequartista e Njie come possibile alternativa per rompere le partite, mentre identifica Pellegrino come punta centrale attuale.
Beto è un altro argomento trattato: Marianella rifiuta l’idea che il giocatore sia quello visto recentemente, ricordando la sua performance all’Udinese e all’Everton. Attribuisce le difficoltà attuali a un problema di convinzione mentale. Se Beto non mostrerà un cambio di passo entro gennaio, sarà necessario intervenire sul mercato per acquisire un nuovo attaccante.