Un legame unisce le due vittorie stagionali della Fiorentina in Serie A: Franco Mastantuono. L’argentino ha lasciato il suo segno in entrambi i successi, dimostrando concretamente la sua qualità e rispondendo alle prime critiche con le prestazioni.
Alcuni avevano iniziato a contestargli la tendenza a accentrarsi dalla fascia, i palloni trattenuti troppo a lungo e la ricerca insistita della giocata individuale. Queste osservazioni si erano presto trasformate, in certi casi, in giudizi sulle sue capacità. Tuttavia, anche la sua posizione di partenza, da cui cerca di inserirsi nel cuore del gioco, risponde a una precisa collocazione tattica.
Sul diciannovenne gravano aspettative elevate, alimentate dal percorso che lo ha portato dal River Plate al Real Madrid. Un’etichetta impegnativa, che rischia di trasformare ogni errore in una condanna e ogni scelta sbagliata in un limite permanente.
Mastantuono, però, sta dimostrando il suo potenziale d’incidenza. Le sue giocate accendono la Fiorentina, offrono soluzioni e restituiscono quella bellezza tecnica in grado di coinvolgere gli spettatori. Il suo contributo alle due vittorie in campionato aggiunge sostanza al talento: quando i viola sono riusciti a conquistare i tre punti, il suo apporto è stato determinante.
Colpisce anche l’impegno con cui ha affrontato questa esperienza, unito a un attaccamento alla maglia emerso fin dai suoi primi passi a Firenze. Una partecipazione che rende ancora più significativo il suo rendimento in una fase complessa per la squadra.