La sfida tra Sassuolo e Fiorentina offre numerosi spunti di analisi statistica. I dati Opta evidenziano come entrambe le compagini si presentino all’appuntamento con motivazioni significative, considerando i precedenti storici a favore dei neroverdi e le attuali difficoltà della formazione guidata da Paolo Vanoli.
Precedenti e curiosità
Analizzando gli scontri diretti, lo 0-0 maturato lo scorso 26 aprile aggiunge un ulteriore elemento di interesse. La Fiorentina potrebbe infatti riuscire a mantenere la porta inviolata per due confronti consecutivi contro gli emiliani, un traguardo inedito nella competizione. Allo stesso tempo, i viola rischiano di rimanere a secco di gol per due partite di fila contro questo avversario, un altro scenario mai verificatosi finora.
Il fattore campo
Il rendimento casalingo del Sassuolo rappresenta un ostacolo considerevole per la squadra di Vanoli. I neroverdi si sono imposti in quattro delle ultime cinque gare interne contro la Fiorentina, subendo una sola sconfitta. Questo dato assume particolare rilievo se si considera che, nelle prime sette sfide casalinghe contro i viola in Serie A, il Sassuolo aveva ottenuto solamente un successo, accompagnato da tre pareggi e tre sconfitte.
Lunedì nero per i neroverdi
Esiste una curiosità legata al giorno della settimana in cui si disputa l’incontro: il Sassuolo non riesce a vincere una partita di Serie A disputata di lunedì da nove incontri. In questo arco temporale, i neroverdi hanno collezionato quattro pareggi e cinque sconfitte. L’ultimo successo in questa circostanza risale al 6 marzo 2023, quando superarono la Cremonese per 3-2.
Momento delicato per entrambe
Il momento di forma delle due squadre è particolarmente critico. Dopo aver ottenuto due vittorie e due pareggi nelle prime sei giornate, il Sassuolo ha subito tre sconfitte consecutive in campionato, incassando ben 12 reti, con una media di quattro gol subiti a partita. Un’ulteriore sconfitta riporterebbe i neroverdi a una striscia negativa che non si verifica sotto la guida di un singolo allenatore dal gennaio 2023, ai tempi di Alessio Dionisi.
Non va meglio alla Fiorentina, che ha conquistato appena cinque punti nelle prime nove giornate. Un eventuale mancato successo a Reggio Emilia condurrebbe i viola alla seconda peggior partenza di sempre nella loro storia in Serie A dopo le prime dieci gare, superando soltanto il dato negativo della scorsa stagione, quando i punti erano stati appena quattro.
Preoccupante anche il rendimento esterno della formazione toscana: tre sconfitte nelle prime quattro trasferte stagionali, con almeno due reti incassate in ciascuna occasione e un totale di dieci gol subiti. Per trovare un dato peggiore nelle prime cinque gare esterne di campionato bisogna risalire alla stagione 2001/02, quando la Fiorentina incassò 15 reti.
I protagonisti attesi
Tra i giocatori più attesi spicca sicuramente Domenico Berardi. L’attaccante del Sassuolo ha partecipato attivamente a 14 reti contro la Fiorentina in Serie A, con un bottino di dieci gol e quattro assist. Dal 2004/05, soltanto Zlatan Ibrahimovic, con 15 partecipazioni, ha fatto meglio contro i viola. A quota 14 figurano anche Fabio Quagliarella, Mauro Icardi e Lorenzo Insigne.
Sul fronte opposto, attenzione a Franco Mastantuono. Il giovane attaccante viola ha tentato 33 conclusioni in questo campionato, un dato inferiore soltanto ai 41 di Nico Paz. Sono invece 63 i suoi tocchi nell’area avversaria, dato che lo pone alle spalle dei 65 di Marcus Thuram. Il talento argentino guida inoltre la classifica dei dribbling tentati, con 46 insieme a Giorgi Kvernadze