Al termine della gara contro il Sassuolo, l’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
La conferenza stampa del tecnico
Le parole del mister, come riportato da TMW:
Ringrazio sempre questo splendido pubblico e i nostri tifosi. Avere così tanta gente presente di lunedì non è scontato. Io non mi sono mai tirato indietro da quando sono qui. Tuttavia, fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e mi riferisco a Oulai e Goncalves. Stasera faccio i complimenti a chi è subentrato, perché hanno risposto presente. Mi mettono in difficoltà e così diventiamo una squadra. Questa vittoria deve infondere grande autostima, ma c’è ancora molto lavoro da fare perché abbiamo subito 2 gol. Nel primo tempo mi aspettavo un andamento simile, con due squadre timorose. Essendo giovani, noi facciamo fatica a recuperare mentalmente. Questa squadra mi stimola, farò del mio meglio per trovare la formula giusta per vincere.
Alla domanda se questa vittoria possa rappresentare la scintilla e sulle condizioni di Njie, il tecnico della Fiorentina ha risposto:
Parlo anche di autostima e morale. Nel secondo tempo di Genova e Como, si vede il bicchiere mezzo vuoto perché non arrivano i risultati, ma io lo vedevo pieno. Dobbiamo lavorare sodo. Chi parte dall’inizio e chi entra, sono tutti titolari. Noi siamo la Fiorentina e vogliamo portarla in alto. Njie sta bene.
Riguardo alla domanda su Gonçalves: “Gonçalves ha fatto bene quando è entrato: questa sosta può essere importante per inserirlo definitivamente?“
La scorsa sosta ho recuperato diversi giocatori, ma alcuni mentalmente li ho persi come Fagioli, Ndour e Oulai. Questa sosta sarò più attento. I giocatori sono come i figli, meritano carezze e schiaffi. Ndour ha segnato un gol da 70 metri, Fagioli ha giocato con la 10 in Nazionale e anche Oulai. Li ho persi mentalmente dopo la sosta. Su Pedro ho espresso il mio pensiero, devo metterlo nelle migliori condizioni per fare bene, ma dobbiamo diventare una squadra nelle tre fasi. Pedro è entrato per 5 minuti e poi in allenamento ha fatto benissimo. I giovani devono guardare questo e non il telefonino.
Alla domanda sul potenziale di Njie e dove può arrivare:
Al Torino ho avuto la fortuna di farlo esordire. Mi hanno criticato per l’impiego dei giovani, dopo 8 anni di nazionale, ma Njie l’ho fatto esordire io, così come Cacciamani e altri. Credo di intendermi un po’ di giovani. Njie ha potenzialità, come le ha Oulai, come Mastantuono, Valdepenas, Viery. Devono attraversare alti e bassi. Quando ci sono gli alti bisogna tenerli con i piedi per terra, quando ci sono i bassi bisogna prenderli in braccio. Questa squadra è costruita per il futuro, ci vuole pazienza, e i passi avanti sono importanti.