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Viviano: “Vanoli ha bisogno di un tutor. Non capisco Pedro”

Emiliano Viviano, ospite a Radio Firenzeviola, ha analizzato la vittoria della Fiorentina contro il Sassuolo, esprimendo dubbi sulle scelte tattiche e lodando il potenziale di giocatori come Pedro Goncalves.
Viviano: "Vanoli ha bisogno di un tutor. Non capisco Pedro" Viviano: "Vanoli ha bisogno di un tutor. Non capisco Pedro"

Emiliano Viviano, intervenendo come ogni settimana a Radio Firenzeviola nello spazio dedicato a “Chi si compra”, ha commentato la recente vittoria della Fiorentina contro il Sassuolo. L’ex portiere ha osservato che, nonostante la continuità di certi aspetti del gioco, la squadra ha finalmente raccolto i frutti del suo impegno, anche se permangono dubbi sulla sua discontinuità. Viviano ha comunque ribadito che la Fiorentina resta una formazione di valore.

Dubbi sulle scelte iniziali e il potenziale dei singoli

Viviano ha espresso perplessità riguardo alle decisioni relative alla formazione iniziale, suggerendo che alcuni cambi potevano essere effettuati prima. In particolare, ha sottolineato le qualità di Goçalves, definendolo un giocatore con doti uniche in termini di giocate e capacità realizzative, e si è domandato perché non trovi più spazio. Anche Pedro Gonçalves è stato menzionato come un giocatore che meriterebbe di giocare, magari affiancando Njie, descritto come un elemento capace di fare la differenza. Viviano ha anche citato Pellegrino, ritenuto forte nonostante le critiche ricevute, evidenziando come riceva pochi palloni giocabili. La preferenza dell’ex portiere va alla qualità offensiva per segnare gol, anche a fronte di difficoltà difensive.

La continuità e il gioco della squadra

Riguardo alla mancanza di continuità della Fiorentina, Viviano ha indicato che la squadra si appresta ad affrontare un calendario con avversari più abbordabili. Avrebbe preferito vedere la squadra ottenere risultati positivi contro Torino e Genoa per trovarsi in una posizione di classifica più consona. Nonostante le difficoltà incontrate dall’inizio della stagione, Viviano è convinto che i giocatori a disposizione abbiano le qualità per superare questo momento. Il gioco, pur mostrando sprazzi delle qualità dei singoli, sembra ancora in fase di sviluppo. Viviano suggerisce che, data la difficoltà nel difendere, la squadra dovrebbe cercare di mantenere maggiormente il possesso palla e giocare nella metà campo avversaria.

Analisi delle prestazioni individuali e delle scelte tattiche

Viviano ha analizzato la prestazione di De Gea sul gol subito da Lauriente, ricordando le sue note difficoltà nelle uscite, ma senza attribuirgli la piena colpa. Riguardo a Fagioli, pur riconoscendo che non abbia disputato una gara eccezionale, ha ricordato le sue buone prestazioni sotto la guida di Vanoli. Ha poi sollevato interrogativi sulla posizione di Jimenez in occasione del primo gol, suggerendo che i difensori debbano mantenere una mentalità più prudente e concentrata sulla marcatura. Sulla presenza costante di Ndour, Viviano ha collegato la sua impiego al gioco di transizione della Fiorentina, contrapposto a un gioco di possesso, dove giocatori più lenti ma tecnicamente dotati potrebbero essere più efficaci. Ha anche elogiato Atta, descrivendolo come un giocatore capace di coprire molto campo e dotato di qualità superiori rispetto a Brescianini e Ndour, definendolo un centrocampista completo.

Critiche alle dichiarazioni di Vanoli e proposte tattiche

Viviano ha criticato apertamente le dichiarazioni di Vanoli riguardo a Oulai, definendole poco comprensibili e suggerendo che un allenatore dovrebbe sempre supportare i propri giocatori. Ha espresso il desiderio di vedere fuori dal campo almeno uno tra Ndour e Brescianini, proponendo un gioco più basato sul palleggio, specialmente contro squadre come il Sassuolo. Ha ribadito la sua stima per Pellegrino, proponendolo come titolare fisso. Viviano ha anche suggerito di schierare giocatori come Pedro Gonçalves dall’inizio, per poi sostituirli, piuttosto che utilizzarli a gara in corso per spezzare i ritmi. Per la sfida contro la Juventus, Viviano prevede una partita diversa, dove la gamba e la capacità di attaccare gli spazi saranno fondamentali, indicando Njie come un elemento chiave in questo scenario. Ha proposto una mediana composta da Ouali, Fagioli e uno tra Ndour e Brescianini per la gara contro i bianconeri.

Prospettive sulla Juventus e il ruolo dell’allenatore

Viviano considera la Juventus una squadra forte ma sprecona in attacco, suggerendo di attaccarla ogni volta che se ne presenta l’occasione, evitando di farsi schiacciare. Ritiene che la Fiorentina abbia le qualità per mettere in difficoltà i torinesi. Tornando sulle dichiarazioni di Vanoli, Viviano ha affermato che alcuni allenatori necessiterebbero di un tutor, sottolineando l’importanza per un tecnico di difendere la squadra, un aspetto che ritiene sottovalutato nell’era moderna. Ha citato Mourinho e Allegri come esempi di allenatori preparati in questo senso, evidenziando come le parole di un tecnico influenzino lo spogliatoio. Infine, ha analizzato il gioco di Vanoli, definendolo molto fisico e basato sulla transizione, e ha suggerito che, se avesse avuto voce in capitolo sul mercato, avrebbe scelto giocatori diversi, pur riconoscendo la qualità degli acquisti estivi che sanno giocare a calcio.

Valutazione su Mastantuono

Viviano ha concluso esprimendo il suo apprezzamento per Mastantuono, definendolo un fuoriclasse assoluto e un giocatore fantastico, pur ammettendo che a volte commette scelte sbagliate che gli impediscono, a suo dire, di giocare nel Real Madrid

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