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Fiorentina, la sfida Europa con un monte ingaggi ridotto

La Fiorentina punta all’Europa con un monte ingaggi ridotto al nono posto in Serie A. La nuova strategia di Paratici privilegia gli investimenti sui cartellini, contenendo gli stipendi.
Fiorentina, la sfida Europa con un monte ingaggi ridotto Fiorentina, la sfida Europa con un monte ingaggi ridotto

La Fiorentina si prepara ad affrontare la nuova stagione con l’obiettivo di tornare in Europa, partendo da una posizione di nono monte ingaggi nella Serie A. Questa è la sfida che attende la squadra viola sotto la gestione di Fabio Paratici, come riportato da la Repubblica (edizione Firenze). Per il direttore sportivo, questo rappresenta il primo mercato in cui opera con piena autonomia decisionale. Il club ha adottato una nuova strategia, privilegiando gli investimenti sui cartellini dei giocatori e cercando di contenere il peso degli stipendi.

I dati pubblicati da Tuttomercatoweb indicano che il monte ingaggi lordo è sceso da 64 milioni della stagione precedente agli attuali 61,13 milioni, equivalenti a 34,55 milioni netti. Di conseguenza, la Fiorentina è passata dal settimo al nono posto nella classifica degli stipendi di Serie A, venendo superata da Como e Atalanta. Questa scelta comporta un ridimensionamento attuale, ma mira a costruire un maggior valore patrimoniale per il futuro.

Le cifre degli stipendi

Il cambiamento di indirizzo strategico si riflette nelle operazioni di mercato estive. Giocatori come Oulai e Atta sono costati complessivamente quasi 60 milioni, ma incidono in modo relativamente contenuto sul monte stipendi, con cifre nette rispettivamente di 1,4 milioni e 1,3 milioni. Al contrario, le cessioni di Kean (4,5 milioni), Gudmundsson (2,2 milioni), Gosens (2 milioni) e Piccoli (1,6 milioni) hanno contribuito a ridurre il carico sul bilancio. Il giocatore con lo stipendio più alto nella rosa rimane De Gea, con 3 milioni netti, seguito da Dragusin a 2,8 milioni. Beto e Joao Mario percepiscono invece 2 milioni ciascuno. La riduzione del monte ingaggi è inoltre legata a una multa inflitta dalla UEFA di 6 milioni, dovuta al superamento del limite del 70% per il rapporto tra ricavi e costo della rosa. Ora spetta all’allenatore Vanoli il compito di tradurre questa nuova politica in risultati concreti e riportare la Fiorentina in competizioni europee. Nel frattempo, al Viola Park sono attesi i rientri di Oulai e Beto, mentre Ndour sarà impegnato oggi con l’Italia Under 21 contro l’Armenia

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