Florin Manea, rappresentante di Radu Dragusin, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale sport.ro riguardo al suo assistito, difensore in forza alla Fiorentina e alla nazionale rumena.
Le dichiarazioni dell’agente
Sulla ripresa post infortunio:
Sono certo che tornerà più forte di prima, essendo più preparato e motivato. Ha saputo gestire una situazione difficile come l’infortunio, andando avanti. Sono convinto che in futuro non avrà più problemi. Ricordiamoci che Radu Drăgușin ha 24 anni e ha ancora una carriera intera davanti. Un difensore centrale raggiunge la piena maturità tra i 26 e i 27 anni. Ha già maturato esperienze in Premier League, vinto l’Europa League e la Coppa Italia con la Juventus e ha partecipato a un Campionato Europeo. Nonostante ciò, è ancora molto giovane.
Sul futuro e il prossimo step dopo la Fiorentina:
Al momento non ci stiamo pensando. Ho già dichiarato pubblicamente che prima o poi tornerà al valore di mercato che aveva in precedenza. Torneranno anche le offerte e l’interesse dei club che c’erano prima dell’infortunio. Se dovesse partire, vorremmo che approdasse in una squadra di livello superiore al Tottenham. Ma l’aspetto fondamentale ora è che vuole fare bene con la Fiorentina. Tra due o tre anni vedremo cosa succederà, ma credo che in ogni caso non lascerà la Fiorentina prima di due anni.
Sull’espulsione in nazionale:
Ho visto quello che hanno visto tutti. A mio parere, si è trattato di un errore arbitrale per quanto riguarda il cartellino rosso a Radu. Dal mio punto di vista, non era fallo: Lewandowski avrebbe dovuto essere ammonito per simulazione. Se riguardate l’azione, vedrete che porta le gambe all’indietro e che nessuno gli tocca i piedi, ma si lascia cadere come se qualcuno lo avesse colpito. Credo che l’errore principale sia stato quello di estrarre il cartellino rosso. Se avesse ravvisato un fallo da ammonizione, avrebbe dovuto richiamare l’attenzione del VAR.
Il difensore romeno affronta il suo passato: la sfida contro il Genoa
Come riportato da il Corriere dello Sport-Stadio, il difensore della Fiorentina Dragusin è stato protagonista in negativo degli ultimi impegni della propria nazionale, tra prestazioni difficili, una panchina contro la Bosnia e l’espulsione rimediata dopo appena 22 minuti nella sconfitta per 6-0 contro la Polonia.
Rientrato in anticipo al Viola Park a causa della squalifica, Dragusin si è subito rimesso a disposizione di Paolo Vanoli, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le delusioni con la sua Romania. Domani, contro il Genoa, il romeno dovrebbe partire ancora dal primo minuto. Una sfida speciale per il classe 2002, che proprio con il Grifone ha collezionato 62 presenze prima del trasferimento in Premier League al Tottenham. Alla Fiorentina Dragusin è già diventato un punto fermo: sette presenze da titolare su sette partite disputate, per un totale di 582 minuti, più di qualsiasi altro giocatore di movimento viola. Con l’arrivo di Vanoli il suo rendimento è cresciuto molto ma adesso il difensore cerca conferme proprio contro la squadra che lo ha lanciato.