L’intermediario di mercato Bernardo Brovarone ha rilasciato dichiarazioni a Toscana TV, analizzando diversi aspetti legati alla Fiorentina all’indomani della sconfitta esterna contro il Genoa.
La difesa viola sotto accusa
Brovarone ha evidenziato le difficoltà difensive della Fiorentina, definendo la retroguardia come la peggiore del campionato. Secondo l’intermediario, nonostante un investimento di oltre 40 milioni tra Vieri e Dragusin (in caso di riscatto), il problema risiede nella qualità dei singoli giocatori, giudicati “normalissimi”. L’esperto ha inoltre criticato la scelta di schierare Beto come titolare, preferendogli Pellegrino, autore di gol nelle precedenti apparizioni. Viene anche sottolineato il potenziale atletico di Njie, rimasto in panchina.
Mentalità e acquisti discutibili
L’analisi prosegue con la critica alla mentalità della squadra, priva di aggressività e sacrificio, nonostante un mese di lavoro. Brovarone ha ricordato come Grosso avesse richiesto Matic in sostituzione di Fagioli, ma sia stato invece ingaggiato Oulaï, considerato inadeguato al ruolo di regista per fisicità e personalità. L’intermediario ha definito la Fiorentina “una banda di ragazzotti completamente scollegati”, evidenziando come Oulaï, acquistato per 30 milioni, non stia rendendo secondo le aspettative. Anche la situazione di Atta, fermo per pubalgia dopo un acquisto oneroso, viene considerata un problema significativo.
Costruzione della squadra e condizione fisica
Brovarone ha sollevato dubbi sulla costruzione della rosa, suggerendo che la squadra sia stata assemblata in modo errato, aggravando il peso degli investimenti fatti, superiori a quelli dell’anno precedente. Nonostante alcuni spunti positivi contro il Napoli, la Fiorentina viene descritta come una squadra imprevedibile e priva di continuità. Viene infine menzionata la condizione fisica di Gonçalves, arrivato in Portogallo sovrappeso e non ancora ritenuto pronto dalla società per contribuire alla crescita della squadra.