Esiste una divisa che narra la storia della Fiorentina, risalendo a un periodo precedente all’adozione del colore viola. Si tratta della casacca ideata da Joma in occasione del Centenario del club, al centro di un’analisi dettagliata apparsa su Sportissimo N.2, la rivista digitale gratuita di TuttoMercatoWeb.com.
La particolarità di questa maglia, che non passa inosservata, è la sua divisione cromatica: metà rossa e metà bianca, con dettagli neri per colletto e pantaloncini, e lo stemma storico del giglio sul petto. Questa scelta richiama le origini del calcio fiorentino e le due società sportive che nel 1926 contribuirono alla fondazione della Fiorentina: il Club Sportivo Firenze, associato al bianco, e la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas, legata al rosso.
Il progetto, curato da Joma, si proietta indietro di un secolo per illustrare il legame profondo tra la squadra e la città. Prima che il viola diventasse l’emblema distintivo dei gigliati, erano proprio il bianco e il rosso a rappresentare le due anime sportive fiorentine. La maglia del Centenario recupera questa eredità storica, trasformandola in un capo moderno che unisce il richiamo al passato con soluzioni tecniche all’avanguardia.
La maglia non è solo un pezzo celebrativo. È realizzata in poliestere riciclato, ottenuto da bottiglie di plastica PET, e incorpora elementi tecnici studiati per ottimizzare traspirazione, resistenza e libertà di movimento. In questo modo, tradizione e innovazione si fondono in un progetto che mira a rappresentare Firenze attraverso uno dei simboli più iconici del calcio.
Un percorso attraverso colori, memoria e identità che Sportissimo esplora nell’articolo intitolato “100 anni di VIOLA… o quasi”, firmato da Alessandro Di Nardo.
Per scoprire l’analisi completa sulla maglia del Centenario della Fiorentina, è possibile scaricare gratuitamente Sportissimo N.2.
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