Nel pomeriggio odierno, l’allenatore del Genoa Daniele De Rossi, a due giorni dalla sfida contro la sua ex squadra, la Roma, ha presenziato alla consueta conferenza stampa pre-partita. Il tecnico ha inevitabilmente ripercorso l’ultimo successo in campionato contro la Fiorentina di Paolo Vanoli.
Riguardo all’atmosfera in squadra dopo il successo, De Rossi ha affermato: “Li ho visti bene. Avete usato la parola giusta: fiducia. Avevamo discusso di vari elementi a cui aggrapparsi in assenza di risultati, ma mancava un’iniezione di fiducia. Si torna a lavorare con uno spirito differente. Il nostro impegno c’è stato anche quando i punti non arrivavano, ma è chiaro che ora si opera con una dose maggiore di fiducia. La strada è ancora lunga, ma abbiamo dimostrato di poter fare cose buone”.
“Ho preparato la gara di sabato come tutte le altre”
Il tecnico ha poi commentato il suo imminente ritorno nella Capitale: “Come la partita dell’anno scorso, l’ho preparata come le altre, concentrandomi sull’incontro. Forse il fatto di aver già affrontato la Roma può aiutarmi ad essere più lucido, ma la vera differenza è che la gara d’andata l’avevo preparata peggio, mentre la seconda un po’ meglio. Il valore della Roma è aumentato rispetto a dicembre scorso. È una squadra incredibilmente forte e ieri ne ha dato ulteriore dimostrazione”.
“Contro il Real Madrid ho visto una Roma spaventosa”
De Rossi ha aggiunto: “Ci sono statistiche che indicano che il 30% dei gol proviene da calci piazzati, quindi non è un discorso esclusivo della Roma. Noi vogliamo sempre trarne vantaggio. L’anno scorso, quando eravamo in una posizione di classifica difficile, abbiamo beneficiato delle situazioni da palla inattiva. La Roma, però, è ben organizzata, possiede saltatori efficaci e un portiere come Gollini. A volte incide anche la fortuna, a volte. Ieri, al di là dei dettagli sui calci piazzati, ho osservato una squadra davvero impressionante”.
“La vittoria contro la Fiorentina ha significato tanto per noi”
Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza del successo contro la Fiorentina: “La vittoria ha avuto un grande significato perché noi siamo legati ai risultati. È una partita che abbiamo vinto meritatamente, anche se gli episodi ci hanno favorito, mentre contro il Frosinone l’approccio è stato eccellente ma gli episodi sono stati sfavorevoli. Io sono responsabile dei risultati e della classifica del Genoa. Avevamo bisogno di gioire nel nostro stadio. Il fatto che non si vincesse dalla gara contro il Pisa mi infastidiva, al di là del fatto che per tre mesi non si è giocato. Vanoli a Firenze è sempre ricordato con gratitudine per il suo operato l’anno scorso, e noi abbiamo fatto qualcosa di simile. Mi sono volontariamente isolato dalle voci, ho evitato di consultare i social per non sentire le critiche. Ho girato la città e non ho percepito negatività, astio o rancore, ma solo parole di sostegno e incoraggiamento, cosa che ricorderò per sempre”.
“Contro i Viole per la prima mezzora El Shaarawy è stato fondamentale”
Un commento è stato dedicato alla prestazione di Stephan El Shaarawy contro la Fiorentina: “Lo abbiamo ingaggiato per fare il quinto di difesa, ma in questa fase della sua condizione fisica, ricoprire quel ruolo potrebbe essere impegnativo contro squadre con esterni molto offensivi. Perciò, contro la Fiorentina, lo abbiamo protetto con un giocatore alle sue spalle come Vasquez, giocando a quattro. Ci offrirà lo spunto necessario sulla fascia. Penso sia stato evidente che si sia affaticato dopo 35-40 minuti, ma se questi sono i 35 minuti che può offrire ogni partita, rischiamo di giocare dieci minuti con un giocatore un po’ stanco e magari sostituirlo quando non ce la fa più. Fermo restando che la sua condizione fisica migliorerà rapidamente perché si allena bene, lo inserisco perché è un combattente, un campione, un giocatore di enorme importanza per squadre di alto livello e per noi deve diventare non la ciliegina sulla torta, ma un titolare che ci porterà punti. C’è un percorso da completare e da rispettare. Manca una preparazione estiva adeguata, ma tra coloro che l’hanno svolta con noi, sabato in campo c’erano solo Ellertsson, Otoa e Frendrup