Alla vigilia del prossimo impegno di Serie A, l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha incontrato i media presso il media center del Viola Park. L’incontro, a due giorni dalla sfida casalinga contro il Como, prevista per domenica alle 15 allo stadio Artemio Franchi, ha toccato diversi temi, inclusa la recente prestazione del Como, che ha pareggiato 0-0 contro la Roma nell’ultima giornata.
La gara contro il Como
Interrogato su cosa la Fiorentina debba fare e non fare contro il Como, Vanoli ha sottolineato l’importanza di disputare una grande gara. L’obiettivo è migliorare le prestazioni negative della partita precedente, concentrandosi sull’approccio e sulla gestione del match. Il tecnico ha evidenziato come la gioventù della squadra sia una risorsa per superare le difficoltà e recuperare.
Situazione infortunati
Riguardo alle condizioni di Arthur, Vanoli ha spiegato che si sta gestendo un sovraccarico per preservarlo per l’intera stagione. L’intervento chirurgico di Franco Mastantuono è stato una sorpresa, deciso dai medici per prevenire ricadute. Ranieri ha accusato un problema al piede che gli ha fatto saltare alcuni allenamenti, e il suo impiego sarà valutato. Gonçalves, invece, sta bene.
Gestione dello spogliatoio giovane e classifica
Vanoli ha ribadito che la gioventù non deve essere un alibi. Ha esortato la squadra a comprendere i momenti delle partite, citando occasioni mancate contro Genova e Napoli, dove si sarebbe potuto ottenere la vittoria anziché il pareggio. Il tecnico ha ammesso che la squadra è in un percorso di crescita e che a Marassi non sono stati gestiti bene i primi 20 minuti. Ha dichiarato di aver detto ai suoi giocatori di non guardare la classifica e di giocare con coraggio, assumendosi personalmente la responsabilità.
Analisi dell’avversario e fase difensiva
Il tecnico ha espresso apprezzamento per il lavoro di Cesc con il Como, riconoscendo la crescita dei giocatori rispetto alla stagione precedente, nonostante le difficoltà incontrate in Champions League. A proposito della fase difensiva nel calcio italiano, Vanoli ha concordato con Allegri, sottolineando come il movimento calcistico italiano sia rimasto a metà strada rispetto alla Spagna. Ha analizzato i 10 gol subiti con la squadra schierata su 14 totali, indicando un atteggiamento passivo. Ha citato l’efficacia difensiva della Roma di Mourinho nel non far entrare gli avversari in area e ha concluso che è necessario migliorare mentalmente e giocare entrambe le fasi con alta intensità.
Brescianini e Gonçalves
Vanoli considera Marco Brescianini un titolare al pari degli altri, sottolineando che il suo compito è trovare gli equilibri e che conta molto su di lui, motivo per cui lo ha voluto la scorsa stagione. Riguardo a Gonçalves e Oulai, il tecnico ha spiegato che le qualità individuali non bastano senza l’equilibrio di squadra. Gonçalves, arrivato tardi dopo essere stato messo da parte dallo Sporting, necessita di tempo per recuperare la condizione fisica, e l’obiettivo è valorizzare le sue doti senza affrettare i tempi.
Centravanti e leadership
Sul ruolo di centravanti, Vanoli ha affermato che le gerarchie si definiranno con il proseguire del campionato, dato che si gioca una volta a settimana. Beto e Pellegrino offrono caratteristiche diverse e possono anche giocare insieme. L’obiettivo è trovare il giusto assetto per la squadra. Per quanto riguarda la leadership, al di fuori di De Gea, Vanoli ha sottolineato che tutti devono diventare leader del gruppo. Ha apprezzato le dichiarazioni di Fagioli sulla volontà di prendersi maggiori responsabilità. Ha menzionato Pongracic, che ha saltato la preparazione dopo i Mondiali e ha giocato poco con la Nazionale, ma che sta ritrovando la sua forma fisica e la sua forza. Ha anche citato Marin, che ha disputato un Mondiale ed è considerato un giocatore importante.
Momento attuale e rapporto con la città
Vanoli ha espresso con forza il suo stato d’animo quando perde: “Sto di merda”. Ha ribadito la sua forte volontà di far bene a Firenze e la grande responsabilità che sente verso i tifosi. Ha chiesto equilibrio anziché pazienza, con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi come vincere, pur consapevole che il percorso sarà lungo. Ha confermato di essere venuto per costruire qualcosa e di credere molto nella squadra, affermando che indosserà lo smoking solo quando non farà più l’allenatore.
Importanza dei tifosi
Infine, Vanoli ha riconosciuto il ruolo speciale dei tifosi, affermando che la squadra, nonostante la giovane età, è desiderosa di trascinare la piazza. La reazione vista a Genova e contro il Napoli è stata importante, anche se ci sono ancora aspetti da sistemare. Ha ringraziato i tifosi per il loro supporto.