La Fiorentina sta valutando una gestione dello stadio Artemio Franchi ispirata a un modello statunitense, prevedendo la creazione di due entità distinte: una focalizzata sulla squadra, denominata “Team co.”, e un’altra dedicata alle attività commerciali, la “Stad co.”. Questa impostazione fa parte della proposta di project financing avanzata dal club, che ha innescato un dialogo con il Comune, soprattutto riguardo alle verifiche finanziarie. La notizia è stata diffusa da La Repubblica nella sua edizione fiorentina.
Verifiche sui bilanci
Palazzo Vecchio esige strumenti idonei per monitorare i rendiconti di entrambe le società, al fine di identificare con precisione eventuali profitti eccedenti le previsioni. Le entrate superiori a quanto stabilito nel Piano economico finanziario dovranno essere ripartite in egual misura, 50% tra l’amministrazione comunale e il club. La Fiorentina dovrà quindi assicurare piena trasparenza sui propri dati contabili.
Investimenti commerciali
Le principali fonti di guadagno commerciale identificate includono il naming dello stadio, la gestione degli sky box, dei negozi e dei punti ristoro. Per la realizzazione di queste aree, il club stima un investimento di 47 milioni di euro, una cifra che rappresenta quasi il doppio rispetto alle precedenti valutazioni del Comune.
Utilizzo per il Comune
Il piano attuale contempla 29 incontri casalinghi stagionali. Oltre ai proventi derivanti dalle partite, si considerano anche concerti e altri eventi. Il Comune, inoltre, ha richiesto la disponibilità dell’impianto per venti giorni all’anno, al fine di poter ospitare manifestazioni, incluse quelle estive.