“Nel calcio non si parte mai sconfitti, e non dovremo farlo neanche domani. Credo che avere il pronostico contro possa essere positivo per la Fiorentina perché la costringe ad una concentrazione assoluta e all’opportunità di fare l’impresa in un palcoscenico europeo. L’Inter è una squadra che da qualche anno milita in Europa, anche se ultimamente ha conquistato poco in Champions League. Confrontarsi in Europa ha fatto emergere le difficoltà di questa squadra. Nel campionato italiano invece i nerazzurri se la vivono molto più tranquillamente, considerando i valori in campo. I nerazzurri quest’anno concedono sempre qualcosa, vediamo se la Fiorentina sarà furba e capace di difendersi compatta e fare qualche gol”.
Giocare a San Siro meno pressione
È stato aggiunto che “mentalmente quando entri in campo come un agnello sacrificale, e questo vale per tutte le squadre che affrontano l’Inter non solo per la Fiorentina, dalla tua parte hai l’idea dell’impresa e allora la concentrazione aumenta: c’è la possibilità di fare qualcosa di importante, e questo aumenterà le energie dei viola. Questo porterà chiaramente anche molta meno pressione addosso alla squadra: se perdi in casa contro il Frosinone fai una brutta figura e ti meriti i fischi, se perdi con l’Inter a San Siro la cosa sarebbe più accettabile”.
La Fiorentina ha bisogno di punti
È stato sottolineato un aspetto importante: “La classifica è quella che è e nonostante tutto la Fiorentina ha un bisogno enorme di fare punti. Noi tifosi viola continuiamo a spostare più in là la linea di vivere un altro incubo come la scorsa stagione, anche giustamente perché c’è ancora tempo, ma devo ammettere che domani sera mi aspetto una grande prestazione. Solitamente contro le squadre più forti i Viola hanno spesso dimostrato di poter rialzare la testa, e sinceramente mi auguro che questo avvenga già domani”.
Atteggiamento simile tra Inter e Fiorentina
È stato poi spiegato l’atteggiamento che si vorrebbe dalla Fiorentina: “La Fiorentina e l’Inter paradossalmente condividono una cosa: il fatto che spesso vanno subito in svantaggio. I nerazzurri poi chiaramente si riprendono, mentre noi no: ma questo perché loro hanno una potenza di fuoco ed un autostima maggiore, è una squadra che ha cambiato pochissimo dallo scorso anno. Il problema della Fiorentina è che prende gol da chiunque e se parte come a Roma o a Marassi si rischia veramente la brutta figura. Potenzialmente contro l’Inter si può far bella figura se si riesce ad avere il giusto equilibrio mai trovato finora: non dovremo far le barricate dal primo minuto ma provare a restare compatti e ripartire nel miglior modo possibile”.
Differenze tattiche tra Oulai e Brescianini
È stato commentato il momento di Oulai: “Ci sono dei giocatori che difficilmente riusciamo a metter bene sul campo. La Fiorentina ancora non ha capito che ruolo deve fare Fagioli, che è già qui da un po’, immaginatevi se parliamo di Oulai. A volte l’ivoriano è stato messo poi in posizione avanzata come se fosse un trequartista, cosa che chiaramente non è. Tra Ouali e Brescianini c’è un abisso tattico: il primo deve ancora crescere ed imparare quali siano le richieste del calcio italiano, perché potenzialmente è un grande investimento, il secondo invece è uno su cui un tecnico difficilmente ha difficoltà ad affidarsi per l’impegno che dimostra quotidianamente”.
Enigmi a centrocampo
Si è concluso con uno sfogo finale sul centrocampo: “Ma qualcuno per caso ha capito quale sia il ruolo esatto di Oulai, o comunque dove la Fiorentina intende impiegarlo? Non credo. Qualcuno ha capito dopo anni in cui disputiamo se Fagioli sia regista o mezz’ala quale sia il suo ruolo? No, perché poi anche lui va in nazionale e gioca mezz’ala. La Fiorentina deve innanzitutto definirsi a centrocampo prima di pensare a qualsiasi altra cosa. Ovviamente non è la partita per fare esperimenti, ma dobbiamo schiarirci le idee”.