D’altra parte, Paratici ha lasciato la Juventus e non è riuscito a imporsi al Tottenham, un periodo in cui ha anche subito una pesante squalifica. Attualmente, dopo consistenti investimenti estivi, si trova a riflettere sulla posizione della Fiorentina, che occupa il penultimo posto in classifica.
Le ambizioni di Paratici
La rivalità tra Marotta e Paratici si è già manifestata in campo nella stagione precedente, quando la partita al Franchi tra Fiorentina e Inter terminò 1 a 1. In quell’occasione, Marotta contestò vivacemente un presunto tocco di mano di Pongracic non sanzionato con un rigore. Più recentemente, Paratici ha ricevuto una multa di 15.000 euro per aver protestato contro l’arbitro durante l’intervallo di Fiorentina-Como. Questi episodi evidenziano la dedizione di entrambi i dirigenti nel proteggere i propri club.
Nonostante la classifica veda l’Inter in testa e la Viola nelle posizioni basse, la sfida tra i due rimane aperta. È evidente che Paratici nutre un forte desiderio di superare il suo “amico-nemico” e di riaffermare la propria reputazione nel calcio europeo, proprio attraverso la Fiorentina della famiglia Commisso. Il suo obiettivo è dimostrare di poter eccellere anche senza la protezione di Marotta