L’ex centrocampista di Fiorentina e Inter, Nicola Berti, ha condiviso ricordi dei suoi tre anni trascorsi a Firenze prima del passaggio ai nerazzurri. Ha affermato: “Ho bei ricordi e io piacevo ai tifosi, il mio gioco piaceva, anche se in quella squadra c’era uno come Baggio. Poi però mi hanno venduto quando mi mancava ancora un anno di contratto…”.
Il passaggio all’Inter
Berti ha descritto il suo trasferimento dalla Fiorentina all’Inter, sentendosi etichettato ingiustamente come mercenario. Ha spiegato: “Mi avevano venduto al Napoli, ma c’erano anche altre squadre come il Milan, la Juve. Poi è arrivata l’Inter e io, con una mamma interista, non potevo dire di no. Poi era un progetto in costruzione, questa cosa mi piaceva e infatti sono diventato uno dei protagonisti dello scudetto dei record dell’89. Però quando sono tornato per la prima volta a Firenze da avversario, mi sono tremate le gambe come non mi era mai accaduto in carriera”.
Il ritorno da ex
Riguardo al suo ritorno da avversario a Firenze, Berti ha raccontato: “Tutto lo stadio era contro di me. I tifosi ma anche i miei ex compagni, che erano miei amici fino a qualche mese prima. Una roba folle. Ed era iniziato tutto prima di entrare allo stadio. Il pullman a quei tempi si fermava fuori e anche dei signori al bar davanti all’entrata mi lanciarono contro delle monetine. Ma alla fine la sa una cosa? Io sono fiero di quello che è successo perché voleva dire che contavo qualcosa”.
Sulla gara attuale
Commentando la partita in corso, Berti ha indicato la necessità per Chivu di migliorare la fase difensiva, definendo i gol subiti come l’unica nota negativa dell’inizio stagione. Ha aggiunto che i nuovi giocatori necessitano di tempo per integrarsi, ma li apprezza tutti, menzionando in particolare Spence, definito un “bel cavallone pazzo” da posizionare correttamente. Berti ritiene che l’Inter rimarrà in testa alla classifica, mettendo in dubbio la durata del momento positivo della Lazio e mostrando maggiore preoccupazione per la Roma, che gioca bene. Ha infine affermato che l’Inter, considerando le sfide contro Fiorentina e Venezia, dovrebbe puntare a una mini-fuga in classifica.