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La gestione di Ndour da parte di Vanoli e le necessità del centrocampo viola a gennaio

La discussione intorno a Cher Ndour si ripresenta puntualmente, con il centrocampista classe 2004 che, nonostante prodezze e indiscrezioni sulla sua incedibilità, mostra un rendimento sul campo piuttosto limitato. L’allenatore Vanoli ha espresso critiche e fiducia, mentre la Fiorentina cerca soluzioni per il suo centrocampo.
La gestione di Ndour da parte di Vanoli e le necessità del centrocampo viola a gennaio La gestione di Ndour da parte di Vanoli e le necessità del centrocampo viola a gennaio

La discussione intorno a Cher Ndour si ripresenta puntualmente ogni settimana. Nonostante prodezze come il gol da 70 metri con l’Italia Under 21 e le continue indiscrezioni sulla sua incedibilità, ciò che dovrebbe prevalere è il rendimento sul campo. Finora, per il centrocampista classe 2004, il contributo è stato piuttosto limitato, tra presunte doti di interdizione, una supposta fisicità e capacità di mantenere la posizione, e un apporto tecnico modesto. L’allenatore Vanoli, in un recente intervento, ha usato toni più severi del solito, ammettendo che il giocatore si sia “un po’ seduto” dopo la rete spettacolare che ha alimentato la sua promozione mediatica.

L’equilibrio tra critica e fiducia

Nonostante le osservazioni critiche, Vanoli ha anche espresso fiducia, sottolineando che Ndour “gioca perché se lo merita”. Questo avviene a discapito di altri elementi come Oulai e Brescianini, uno dei quali potrebbe scendere in campo nella prossima partita, e in attesa del recupero di Atta. In sintesi, il classe 2004, pur essendosi adagiato, ha comunque mantenuto il suo posto. Tuttavia, la Fiorentina continua a mostrare lacune significative in quel reparto, e la responsabilità non può ricadere unicamente su Fagioli.

Le esigenze del reparto per il mercato invernale

In vista dell’impegno a San Siro, dove Vanoli sembra orientato a schierare un centrocampo più folto, rinunciando a Pedro Gonçalvez, lo sguardo si proietta già a gennaio. In quel periodo, la Fiorentina dovrà necessariamente completare un reparto che si presenta corto e, soprattutto, privo di un vero uomo d’ordine, con reali capacità di interdizione. Serve un profilo che possa integrarsi efficacemente con Fagioli e offrire un’alternativa più concreta allo stesso Ndour. Inoltre, Oulai meriterebbe di avere le stesse opportunità di giocare e commettere errori del suo compagno, poiché non esistono altri percorsi per la crescita e l’affermazione.

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