Di fronte alle difficoltà incontrate dalla Fiorentina in questa fase iniziale della stagione, con una produzione offensiva che lascia a desiderare, sono emerse proposte tattiche tra i tifosi e sui social. Una delle idee più discusse suggerisce di impiegare Pedro Gonçalves nel ruolo di falso nove. Tuttavia, i dati disponibili suggeriscono che questa ipotesi sia alimentata più dalla ricerca di novità che da evidenze concrete sulla sua efficacia.
Avvertenza per i lettori
Prima di addentrarsi nell’analisi, è importante diffidare da chi afferma di conoscere approfonditamente il percorso di Pedro Gonçalves fin dalle giovanili. Il giocatore, nato nel 1998, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Valencia, per poi approdare al Wolverhampton, dove ha prevalentemente militato nella squadra Under 23. Successivamente, è ritornato in patria, indossando le maglie del Famalicao e dello Sporting Lisbona. Il suo trascorso in queste squadre, va sottolineato con onestà intellettuale, non ha garantito una visibilità tale da essere costantemente sotto i riflettori del calcio italiano o dei principali opinionisti.
I numeri di Gonçalves come falso nove
Per valutare l’effettiva esperienza di Pedro Gonçalves nel ruolo di centravanti atipico, è utile consultare i dati di Transfermarkt. Considerando le sue esperienze a livello di club, il ruolo di ala sinistra si rivela il suo prediletto, con 122 presenze, 36 gol e 41 assist. Nel corso della sua carriera, ha dimostrato versatilità agendo anche da trequartista, ala destra e persino in posizioni di centrocampo più arretrate. Nello specifico, ha ricoperto il ruolo di punta centrale in una sola occasione. Si tratta della partita tra Sporting Lisbona e Famalicao, disputata il 15 febbraio. L’incontro si concluse con la vittoria dei padroni di casa per 1-0, e Gonçalves rimase in campo per 86 minuti senza registrare gol o assist. Ci si può interrogare se questa prestazione, apparentemente anonima, abbia potuto influenzare giornalisti e tifosi della Fiorentina. È più plausibile ritenere che il desiderio di un cambiamento tattico spinga ad accogliere ogni proposta, anche quando questa è scarsamente supportata dai fatti.