Nel pomeriggio odierno, l’ex difensore della Fiorentina, Lorenzo Amoruso, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha espresso il suo parere riguardo la situazione attuale della squadra allenata da Paolo Vanoli.
“Ritengo che contro l’Atalanta siano stati persi due punti importanti. Eravamo riusciti a ribaltare il risultato, cosa mai accaduta quest’anno. Speravo che la squadra riuscisse a gestire il vantaggio grazie alla forza mentale acquisita, ma invece abbiamo nuovamente ceduto. Alla fine, abbiamo persino rischiato di subire la sconfitta, il che dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare per ambire a un miglioramento. Gli errori sono collettivi e ci sono dinamiche che fatico a comprendere”.
La squadra non mostra voglia di progredire
Amoruso ha aggiunto: “Le due sostituzioni effettuate al novantesimo minuto e la presenza in campo di alcuni giocatori che non mi convincono, sono fattori che incidono negativamente sul rendimento. In particolare, Ndour non mi è piaciuto in occasione del primo gol, non seguendo De Ketelaere. Questi sono errori che non ci si aspetta da una formazione che aspira a crescere. Pur non volendo puntare il dito sui singoli, molti elementi stanno commettendo errori ripetuti senza mostrare segnali di progresso”.
Sostituzioni tardive e motivazioni
L’ex giocatore ha poi commentato le scelte di inserire Beto e Goncalves negli ultimi minuti: “Queste decisioni rischiano di creare malumori, anche se non li conosco personalmente e sembrano ragazzi tranquilli. Si potrebbe incrinare il rapporto tra giocatore e tecnico. Qual è lo scopo di far entrare un calciatore per soli tre minuti? Forse per dargli una minima gratificazione. Fortunatamente, non mi è mai capitato, essendo sempre stato un titolare fisso. Sebbene Beto abbia avuto una chance, cosa ci si aspetta da chi entra negli ultimi istanti? Non c’è il tempo di entrare nel ritmo partita. La Fiorentina manifesta problematiche persistenti che non sono state ancora risolte”.
Analisi sulle prestazioni difensive
Infine, Amoruso ha analizzato le prestazioni di Vieri e del resto della retroguardia: “Il difensore brasiliano è tra i pochi a mostrare miglioramenti, specialmente nell’ultima gara rispetto alla prestazione negativa di Milano. Vieri è efficace in marcatura quando impedisce all’avversario di girarsi. Gli altri elementi della difesa sono in una fase altalenante. Abbiamo evidenziato come Valdepenas renda meno sotto pressione in fase difensiva, mentre Joao Mario ha disputato una partita discreta giovedì scorso”.