L ex allenatore professionista Bruno Tedino, profondo conoscitore di Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha espresso le sue considerazioni sull avvio di stagione della compagine viola ai microfoni di Radio Bruno.
Le prime impressioni
Tedino ha descritto la Fiorentina come una squadra dalle prestazioni altalenanti, evidenziando come le aspettative iniziali non siano state pienamente soddisfatte. Ha sottolineato la differenza tra una prestazione di valore contro l Inter, in cui la squadra avrebbe potuto ottenere un punto, e il risultato finale contro l Atalanta, definita una delle prime quattro per qualità di organico, allenatore e staff. Nonostante la classifica non rifletta appieno il valore espresso, Tedino ritiene che la Fiorentina abbia dimostrato di essere una squadra competitiva, seppur non ancora matura, e che con il tempo potrà raggiungere ottimi traguardi. Ha notato un netto miglioramento nelle ultime uscite, con la squadra capace di mantenere un atteggiamento intelligente e diligente, anche se ha sofferto nell ultima mezz ora contro l Inter, una condizione comune a molte squadre.
Le decisioni tecniche
Riguardo alle sostituzioni effettuate nei minuti finali, Tedino ha spiegato che le decisioni tecniche sono frutto di un lavoro di squadra che coinvolge anche i collaboratori, non solo l allenatore. Ha evidenziato l importanza di valutare la condizione dei singoli giocatori e la rapidità con cui il gioco può cambiare, passando da un vantaggio a uno svantaggio in pochi minuti.
Il reparto offensivo
Analizzando l attacco, Tedino ha menzionato Kean come una certezza che ha richiesto tempo per ambientarsi. Ha poi parlato di Beto, ricordando le sue stagioni positive all Udinese e sottolineando come gli attaccanti vivano di autostima e necessitino di tempo e fiducia per esprimersi al meglio. Sia Beto che Pellegrino sono visti come giocatori con grandi potenzialità. Tedino ha elogiato la serietà e la dedizione al lavoro di Paolo Vanoli, affermando che i giocatori dovrebbero essere valutati per il loro impegno settimanale piuttosto che per il costo del loro cartellino.
Il centrocampo e la difesa
Infine, Tedino ha toccato il tema del centrocampo, ipotizzando che la Fiorentina possa sentire la mancanza di un giocatore con la personalità e il dinamismo di Mandragora, descritto come un vero e proprio collante per il gruppo. Ha menzionato Fagioli come un giocatore forte ma forse carente di personalità, mentre Brescianini e Ndour sono considerati tuttocampisti. La squadra, secondo Tedino, necessita di un centrocampista capace di comprendere il gioco, dirigere il ritmo e aumentare l’intensità. Per quanto riguarda la difesa, ha sottolineato l’importanza dell’aiuto degli attaccanti e dei centrocampisti nella gestione della palla lontano dalla propria porta e la necessità di migliorare la qualità delle marcature, specialmente sui cross, dove la Fiorentina subisce spesso gol. Tedino si è detto fiducioso nelle capacità di Vanoli di risolvere queste lacune.