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Joao Mario, la rivincita contro la Juventus alla sua ex squadra

Joao Mario, dopo un periodo difficile, ha ritrovato spazio e fiducia nella Fiorentina. Domenica sera, contro la Juventus, avrà l’occasione di affrontare la squadra che lo ha lasciato andare due volte.
Joao Mario, la rivincita contro la Juventus alla sua ex squadra Joao Mario, la rivincita contro la Juventus alla sua ex squadra

Si potrebbe definire un arco di rivincita, quel percorso narrativo in cui un personaggio ottiene riscatto da chi non ha riposto fiducia in lui. Per Joao Mario, il momento clou di questa evoluzione è fissato per le 20:45 di domenica sera: il suo presente si contrappone a un passato che attende ancora una risposta. Al Franchi, nel match tra Fiorentina e Juventus, il giocatore ritroverà la squadra che in estate ha deciso di lasciarlo andare per la seconda volta, dopo il precedente prestito al Bologna. Arrivato a Firenze con l’obiettivo di rilanciarsi, l’ex giocatore del Porto sembra aver finalmente trovato la giusta direzione dopo due mesi in ombra. La sua esperienza in viola ha subito una svolta nelle ultime due settimane.

L’esplosione improvvisa

La sintonia con Paolo Vanoli sembrava tardare ad arrivare. Dopo le prime apparizioni sotto la guida di Grosso, Joao Mario era gradualmente finito ai margini, accumulando appena qualche minuto contro l’Inter e osservando le altre partite dalla panchina. Poi, qualcosa è mutato. L’impegno quotidiano, l’atteggiamento in allenamento e la capacità di mantenere la fiducia nonostante la scarsa considerazione hanno convinto l’allenatore a concedergli una nuova opportunità. Il suo ritorno da titolare contro l’Atalanta, inaspettato per molti, è stato il primo segnale: una buona prestazione sulla fascia sinistra, con partecipazione alla manovra offensiva e anche un gol, fortunoso ma significativo, per il momentaneo 2-1. Una reazione che Vanoli ha voluto riconoscere pubblicamente: «L’ho preso poco in considerazione ma lui si è sempre allenato forte, è un esempio per i più giovani». Parole che descrivono appieno il suo percorso recente.

Un nuovo impiego

La conferma è arrivata a Reggio Emilia. Contro il Sassuolo, il calciatore portoghese è sceso nuovamente in campo dal primo minuto, per la seconda partita consecutiva, adattandosi ancora una volta sulla fascia sinistra e offrendo un’altra prestazione positiva. Questa ritrovata fiducia è confermata anche dalle dichiarazioni dello stesso Joao Mario nel post-partita: «Io lavoro sempre allo stesso modo, quando gioco o quando non gioco, provo a dare tutto in allenamento e sapevo che l’opportunità sarebbe arrivata». Nessuna lamentela per le precedenti esclusioni, nessuna rivendicazione, ma la soddisfazione di chi attendeva solo il momento giusto per dimostrare il proprio valore. Ora, con due vittorie consecutive della squadra e una maglia da titolare riconquistata, il portoghese mira a ritagliarsi sempre più spazio.

L’incontro con il passato

Per approdare a Firenze, d’altronde, aveva già accettato un passo indietro sul piano economico, riducendo il proprio ingaggio pur di cogliere l’occasione con la Fiorentina. L’operazione con la Juventus si è concretizzata tramite un prestito oneroso da 1,8 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni. Un potenziale investimento considerevole, che testimonia la fiducia del club viola nelle capacità del giocatore. Ora starà a lui dare continuità ai segnali positivi delle ultime uscite e convincere definitivamente Vanoli a puntare su di lui. Il calendario, nel frattempo, gli presenta proprio la partita che attendeva. «Quando affronti una squadra come la Juve non c’è bisogno di motivazione ulteriore», aveva dichiarato dopo il successo sul Sassuolo. E in effetti, per una Fiorentina-Juventus, le motivazioni non mancano di certo, specialmente per chi si chiama Joao Mario

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