L’ex difensore della Fiorentina, Alessio Tendi, ha espresso le sue considerazioni in merito alla squadra viola e all’imminente incontro con la Juventus. Tendi si aspetta una prestazione di alto livello da parte dei gigliati, sottolineando come le grandi imprese siano spesso il frutto di grandi uomini, anche di fronte a un avversario come la Juventus, che definisce una buona squadra.
Il ricordo del gol alla Juventus
In molti ancora oggi rammentano la sua rete del 2-1 segnata alla Juventus nel gennaio 1980. Tendi ha raccontato: “I tifosi mi dicono che ho fatto la storia. Me lo ricordano sempre. Anticipai Causio e, passata la metà campo, tirai in porta sorprendendo Zoff sotto la Curva Ferrovia. Era l’Epifania, la Befana fece un grande regalo a me e ai fiorentini”.
Le difficoltà attuali della Fiorentina
Riguardo alle attuali difficoltà della Fiorentina, l’ex calciatore ha evidenziato la presenza di numerosi giocatori nuovi, elemento che richiede tempo per l’amalgama. Tuttavia, ha notato un miglioramento recente, indicando che la squadra sembra aver trovato una sua quadra. Ha poi aggiunto un appunto specifico per i giocatori: “C’è da stare più attenti dietro. Serve più determinazione e cattiveria. Quest’ultima manca”.
L’importanza della grinta in campo
Interrogato sull’efficacia degli attaccanti odierni se avesse giocato ai suoi tempi, Tendi ha risposto con convinzione: “Penso di sì, perché io avevo tanta grinta: ero concentrato fino al 90’. Gli avversari mi pativano”. Ha poi sottolineato come per partite di tale importanza, come quella contro la Juventus, la determinazione emerga spontaneamente. I giocatori, infatti, sono consapevoli del valore fondamentale di questa sfida per i tifosi viola, e da essa potrebbe scaturire una grande rimonta.
Strategia di gioco e giocatori chiave
Per quanto riguarda la strategia di gioco, Alessio Tendi suggerisce che la Fiorentina, data la sua costruzione, dovrebbe adottare un approccio piuttosto offensivo, puntando all’attacco. Tra i calciatori viola, ha espresso particolare apprezzamento per Mastantuono, definendolo un grande giocatore. Ha ribadito che il centrocampo funziona bene, ma ha evidenziato una lacuna nella zona difensiva. Secondo la sua analisi, manca un “manovale” in mezzo al campo e un vero leader in difesa.