In merito alla situazione attuale in casa Fiorentina, l’ex calciatore viola Claudio Piccinetti è intervenuto ai microfoni di Lady Radio. Ha dichiarato: “Le amichevoli non devono avere come obiettivo la vittoria, ma servono come strategie per raggiungere un traguardo. Se l’allenatore desidera sperimentare, lo fa in queste occasioni, rendendo inutile ogni considerazione sul risultato. Siamo ancora un cantiere aperto, l’organico necessita di essere completato… come si possono esprimere giudizi? I test servono per valutare il singolo e iniziare a osservare il collettivo, un’entità in formazione”.
Riguardo a Viery, Piccinetti ha affermato: “Mi è sembrato abbastanza solido, ma il concetto fondamentale è un altro. Una squadra può anche essere efficace nella fase difensiva con quattro singoli forti, ma deve imparare a difendere di reparto, cosa che la Fiorentina non ha mai fatto. Altrimenti anche il singolo viene sminuito. Saper difendere di reparto è cruciale, aiuta nello scaglionamento, nella copertura degli spazi e nelle diagonali”.
Analizzando la prestazione di Oulai, l’ex calciatore ha commentato: “Mi è bastato il primo quarto d’ora per notarlo, possiede una personalità e un senso della posizione straordinari. Poi, dall’amichevole contro il QPR, qualcuno ha criticato il suo primo tempo. Io ho visto la partita, ma la gente che cosa guarda? Aveva sempre lui la palla… Sembra che si ragioni per simpatia. E Fagioli? Tutti sostengono che sarà difficile vederlo insieme a Oulai e Atta. Ma io voglio osservare come riuscirà a coabitare soprattutto con l’ivoriano. Saremo efficaci nel recupero palla e nel gioco aereo a centrocampo? Sono giocatori complementari, ma la struttura è quella lì”.