L’ex direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, ha rilasciato un’intervista a Radio Bruno Toscana, esprimendo il suo legame intenso con la città e il club. “Essere stato il direttore sportivo più longevo è un onore”, ha dichiarato, ricordando i suoi dieci anni di attività che hanno visto la squadra disputare quattro finali e altrettante semifinali. Ha definito il gol di Barak a Basilea come “un qualcosa di incredibile”, ma la vittoria più memorabile resta quella per 4-2 contro la Juventus.
Il confronto tra proprietà
Ripercorrendo il suo primo periodo a Firenze, Pradè ha sottolineato i tre quarti posti consecutivi ottenuti con Montella. Ha ricordato come la qualificazione alla Champions League nel 2012/13 sia sfumata ai rigori contro il Milan. Confrontando le proprietà, ha affermato che i Della Valle erano “persone eccezionali”, ma Rocco Commisso si è dimostrato “più presente”, desideroso di essere aggiornato quotidianamente e con un amore “incredibile” per la Fiorentina.
Rapporto con Palladino e futuro
Pradè ha poi elogiato la stagione di Palladino, pur segnata dal “dramma di Bove“. Ha confermato di aver avuto un “ottimo rapporto” con l’allenatore, avendolo scelto personalmente. Pur ammettendo di essere stato “un po’ duro” con lui in alcuni frangenti, ha spiegato che questo fa parte del lavoro di un dirigente. Ha confessato che la Fiorentina gli “manca tanto”, ma ha espresso fiducia nel nuovo direttore Paratici, definendolo “uno che non ha bisogno di presentazioni”. Infine, ha esortato i tifosi a “tenersi stretta questa società”.