“Ci sono state diverse fasi del mercato del Como. Inizialmente i Lariani erano convinti di comprare giocatori italiani solamente se fossero stati funziona all’idea calcistica di Fabregas. Questo voleva dire non essere soggetti a rincorse di mercato nelle quali il prezzo del giocatore potesse alzarsi di tanto, come di fatto successo in alcune occasioni. In caso contrario la trattativa veniva abbandonata immediatamente”.
L’evoluzione della strategia di mercato
Nenci ha evidenziato un aspetto cruciale: “Secondo una statistica il 95% dei minuti giocati in Champions League è giocato da un gruppo di giocatori che si aggira attorno alle 17/18 unità. Questo per il Como voleva dire non poter perder tempo inutilmente, e questo l’ha portato a seguire inizialmente solo profili funzionali. Poi in società hanno fatto valutazioni accurate e questa strategia è cambiata moto: forse andare a giocare in Europa con una rosa corta e con il rischio di infortuni non era il massimo”.
Kean, una richiesta specifica di Fabregas
Ha poi aggiunto: “Successivamente quindi si è scelto di aggradire alcuni profili, considerati appunto dal tecnico funzionali: e Kean risulta essere uno di quei profili che il tecnico spagnolo ha voluto in rosa a tutti i costi. E questo motivo, oltre alla necessità di giocatori italiani, è stato fondamentale anche nella trattativa che a portato Ricci a Como”.
Il ruolo di Kean e le scelte tattiche
Il giornalista ha anche espresso alcune considerazioni sulla probabile titolarità dell’ex attaccante viola: “Nonostante l’ultima grande stagione di Douvikas, difficilmente Kean partirà dalla panchina. Resta pur sempre il centravanti titolare della Nazionale Italiana, arriva qui a Como con un certo pedigree. È un giocatore molto difficile da tenere in panchina, mentre il greco è stata la sorpresa della scorsa annata. Il calcio di Fabregas prevede una sola punta, e per questo credo che si alterneranno, credo però che il tecnico possa fare un tentativo anche con un attacco a due”.
Le incertezze sul comportamento di Kean
Infine, Nenci ha affrontato l’aspetto comportamentale: “Il grande tema, anche forse per mettere le mani avanti, è un altro. Fabregas ha sempre voluto, e cercato, giocatori dedicati al progetto al 110%, che abbiano in testa solo una cosa. Kean invece è un giocatore che qualche volta ha dimostrato di non avere tanta abnegazione. Fabregas non accetta compromessi, e da questo punto di vista sono molto curioso di capire cosa succederà”.