In occasione del Centenario, Sebastien Frey, intervistato da Dazn, ha espresso il suo rammarico per la prestazione della Fiorentina nel match contro il Frosinone.
L’ex portiere ha dichiarato: “È stato un piacere tornare qui in un giorno speciale per un club che ha scritto pagine importanti nella storia della Serie A. Trovarsi accanto a campioni come Dunga, una leggenda del Brasile che ho sempre ammirato in televisione, mi ha profondamente emozionato. Nel calcio, sono poche le cose che riescono ancora a suscitare in me emozioni. La gente riconosce chi ha fatto la storia di questa società e noi siamo sempre stati accolti con grande calore.”
Atteggiamento da migliorare
Riguardo alla partita, Frey ha sottolineato: “Al di là del risultato finale, ciò che mi ha colpito negativamente è stata la mancanza di atteggiamento. Il Frosinone ha mostrato coraggio e ha giocato con le proprie idee, ma la gara era ancora aperta dopo il nostro primo gol. All’inizio della ripresa, in un momento così significativo, mi aspettavo una reazione più decisa dal punto di vista agonistico. Sono fiducioso che i meccanismi di squadra si affineranno presto.”
La realtà viola
Frey ha poi analizzato la posizione attuale della Fiorentina: “La realtà della Fiorentina oggi si colloca tra il quinto e l’ottavo posto in classifica. Sono necessari gli ingredienti giusti e i giocatori devono comprendere l’importanza del club che rappresentano. È fondamentale invertire la tendenza attuale, altrimenti la situazione potrebbe complicarsi.”
L’avventura a Firenze
Ripensando alla sua esperienza personale, Frey ha aggiunto: “Sono stati sei anni meravigliosi, ricchi di momenti sia positivi che negativi. Ho affrontato infortuni, come la rottura del ginocchio che mi costrinse a saltare il Mondiale 2006. Ricordo con particolare orgoglio la stagione post-Calciopoli: partimmo con una penalizzazione di 19 punti, poi ridotta a 15, e riuscimmo a raggiungere la zona Champions League. Questo dimostra il valore di un gruppo unito. Firenze sa apprezzare l’impegno massimo e perdona anche qualche errore quando vede dedizione totale.”