La Gazzetta dello Sport ha descritto la serata del centenario della Fiorentina come un’occasione festosa rapidamente mutata in un’esperienza negativa. La squadra viola ha subito una sconfitta per 3-0 contro il Frosinone, con Antonio Raimondo che ha segnato la sua prima doppietta in Serie A e Gabriele Bracaglia protagonista nel secondo gol. Questo risultato ha immediatamente generato preoccupazione a Firenze, specialmente considerando i sette gol subiti nelle prime due giornate del campionato: “La Viola di Paratici e Grosso ha preso 7 gol in due partite, quattro con la Roma e tre in casa”. Il quotidiano ha evidenziato come l’allenatore Grosso abbia optato per un modulo più offensivo, senza però trovare la necessaria coesione tattica: “Quando il Frosinone ripartiva, Oulai era una scialuppa in mezzo al mare: travolto dalle onde”.
Cautela dopo la sconfitta
Nonostante la pesante battuta d’arresto, la Gazzetta suggerisce di mantenere la calma e non esagerare nelle reazioni: “Calma, meglio andarci piano, che agosto è bugiardo per definizione”. Le problematiche sono evidenti, con una difesa in palese affanno e giocatori come Pellegrino definito “pesante e innocuo” e Atta “leggerissimo in mezzo”. Tuttavia, emergono anche alcuni aspetti positivi. “Il talento, anche in una serata così, si è visto”: Mastantuono ha dimostrato qualità superiori, Gudmundsson è andato vicino alla rete e Valdepenas ha confermato la sua abilità nella gestione del pallone. La direzione intrapresa dalla Fiorentina rimane quindi focalizzata sulla qualità, e secondo il giornale “non si può tornare indietro”. In quest’ottica, l’arrivo di un nuovo attaccante potrebbe rivelarsi cruciale per incrementare la competizione interna e offrire a Grosso un’alternativa al “Pellegrino desolante di ieri”