Si avvertono due sensazioni. Da un lato, l’impegno della società e dei Commisso, che hanno investito molto sul mercato, dall’altro, la discrepanza tra le aspettative e i risultati concreti. Emergono perplessità, a partire dalle dichiarazioni di Paratici e dalle scelte tecniche di Grosso. La squadra è stata rifondata con otto nuovi titolari. È necessario mantenere la calma, ma cosa intende Paratici quando invita a non sognare troppo? Se sono stati apportati tanti cambiamenti, dovrebbero esserci ambizioni superiori rispetto alla stagione precedente. I sogni menzionati da Paratici sembrano non allinearsi con il mercato o con le idee tattiche dell’allenatore.
Consigli per Paratici
Conosco bene Paratici; ritengo sia un professionista eccellente nella selezione dei giocatori e nella creazione di una rete di osservatori. Se posso permettermi un consiglio, suggerirei di procedere con cambiamenti graduali. Tentare rivoluzioni troppo drastiche nel calcio raramente porta a risultati immediati. Paratici desidera mostrare qualcosa di nuovo, ma è fondamentale lavorare sui reparti senza stravolgimenti. Bisogna procedere per piccoli passi. La Fiorentina, con tutti questi mutamenti, dovrebbe attuare modifiche un po’ alla volta. Ora è il momento di una forte pausa di riflessione. Esiste un equivoco tattico che coinvolge Atta. La sua collocazione in campo è un punto cruciale. È un centrocampista di gamba, capace di fare la differenza tra mediana e attacco. Gudmundsson non voleva giocare esterno, e così non si trova spazio. Questo problema relativo ad Atta è centrale; potrebbe essere il giocatore in grado di fare la differenza, ma se non viene impiegato correttamente, diventa un elemento in meno.