L’analisi di Bucchioni sul mercato della Fiorentina evidenzia due distinte fasi. La prima ha visto l’arrivo di 13 nuovi giocatori, un rinnovamento necessario dopo la stagione precedente. In questa fase, Paratici ha operato acquisti importanti come Atta e Oulaï, investendo cifre considerevoli. Successivamente, si è assistito a una brusca frenata nel mercato viola, con la mancanza degli esterni, fondamentali per il gioco di Grosso. Sebbene alla fine siano arrivati, con l’eccezione di Goncalves, gli altri sembrano essere stati acquisti di ripiego o comunque raggiungibili solo tramite pagamenti dilazionati.
Mercato e bilancio: le sfide di Paratici
Bucchioni suggerisce che Paratici potrebbe non essersi completamente adattato alla realtà economica della Fiorentina. Il mercato si è concluso con un disavanzo di 45 milioni, mentre il presidente Commisso ha sempre ribadito l’importanza di mantenere i conti in ordine. La speranza è che il direttore sportivo abbia comunque allestito una rosa competitiva, ma ci vorrà pazienza per valutarne l’efficacia.
Tempo necessario per Grosso e la squadra
La Fiorentina ha iniziato la stagione con un ritmo lento e appare ancora in fase di rodaggio, con una velocità di gioco mai vista nelle prime due partite. Grosso, che ha ottenuto ottimi risultati al Sassuolo, è stato scelto da Paratici per la sua conoscenza dei metodi di lavoro dell’allenatore. Bucchioni sottolinea come anche un tecnico del calibro di Guardiola farebbe fatica a costruire una squadra competitiva partendo da 13 nuovi innesti. Le due sconfitte iniziali sono state uno shock, ma è necessario concedere tempo a Grosso per sviluppare il suo lavoro.