Bucchioni ha espresso perplessità riguardo alla scelta di mantenere il portiere David De Gea, definendo le sue prime due apparizioni stagionali come imbarazzanti. Secondo l’analista, il portiere spagnolo ha sempre mostrato delle lacune tecniche, che in passato riusciva a mascherare grazie a una notevole reattività. Sebbene riconosca il suo ruolo di leader, Bucchioni sottolinea come il rendimento sul campo sia l’elemento determinante.
L’analisi si estende anche al reparto difensivo, con particolare riferimento a Christensen, descritto come un portiere capace di compiere parate eccezionali ma anche di commettere errori clamorosi, denotando una generale poca affidabilità nella linea verde.
Dubbi su Brozovic e Acerbi
Passando al mercato, Bucchioni ha manifestato incertezze riguardo a Marcelo Brozović. La sua condizione fisica e il rendimento recente, soprattutto dopo il trasferimento in Arabia Saudita, rappresentano delle incognite. Tuttavia, se il centrocampista croato dovesse dimostrare di essere ancora in forma, con la necessaria energia e motivazione, rappresenterebbe il profilo ideale per la Fiorentina. L’analista ha inoltre evidenziato la mancanza di leader all’interno della squadra viola, sottolineando come la squadra tenda a disunirsi dopo aver subito una rete. A tal proposito, ha espresso il rammarico per la mancata possibilità di rivedere Lucas Torreira a Firenze. Simili riserve sono state espresse anche riguardo ad Andrea Acerbi, il cui rendimento nell’Inter delle ultime stagioni è stato giudicato in affanno.