La serata al Franchi si è rivelata complessa per la Fiorentina, con una prestazione che, secondo l’analisi, ha fatto registrare criticità superiori persino a quelle dell’arbitro Collu, durante la sfida contro il Frosinone.
La reazione di Jimenez
Nel corso della partita, la Fiorentina ha rischiato l’espulsione in due occasioni distinte, a causa di gesti considerati eccessivi. Al 24esimo minuto del primo tempo, Jimenez, trattenuto da Bracaglia, ha reagito sbracciando in maniera veemente e colpendo il difensore del Frosinone, anche con un pugno sulla schiena. Nonostante la reazione spropositata e pericolosa, l’arbitro ha optato solo per un cartellino giallo.
Il gesto di Gudmundsson
Un altro episodio degno di nota ha visto protagonista Gudmundsson. Durante le proteste per un fallo giudicato generoso a favore della squadra ciociara, il giocatore si è posizionato dietro a Collu spingendolo con entrambe le mani. L’unica ipotesi per la mancata espulsione è che l’arbitro, indietreggiando, possa aver inavvertitamente calpestato il piede dell’islandese, un dettaglio non ripreso dalle telecamere. Anche in questo caso, il rosso è stato sfiorato.
Dubbi su un rigore per il Frosinone
Tra gli altri momenti critici della gara, al settimo minuto del primo tempo, Monterisi ha anticipato Dragusin, che lo ha colpito al piede sinistro. Sebbene il giocatore del Frosinone non avesse il pieno controllo del pallone, il contatto appariva da rigore, ma la massima punizione non è stata assegnata.
Il gol del Frosinone e il VAR
Infine, in occasione del secondo gol dei ciociari, Bracaglia è stato leggermente trattenuto, ma si è liberato di Atta con una spinta. Con il pallone già in gioco, la rete avrebbe dovuto essere annullata per fallo in attacco. La decisione più sorprendente è stata l’avallo di questa situazione da parte del VAR, gestito da Prontera