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Grosso: “Mi rimetto a chi sta sopra. Il mio calcio è lontano”

Le parole dell’allenatore della Fiorentina, Fabio Grosso, dopo un’altra prestazione deludente: “Faccio l’allenatore e mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me. È un peccato perdere questa partita, non ci sta girando nel verso giusto.”
Grosso: "Mi rimetto a chi sta sopra. Il mio calcio è lontano" Grosso: "Mi rimetto a chi sta sopra. Il mio calcio è lontano"

Un’altra prestazione sottotono per la Fiorentina di Grosso, che ai microfoni di Dazn ha affrontato anche il tema delle possibili ripercussioni sulla sua panchina:

“Sono un allenatore e mi affido alle decisioni di coloro che mi precedono nella gerarchia. È un rammarico perdere questa partita, avremmo potuto gestire meglio molti aspetti, specialmente nella prima frazione. Una volta sbloccato il punteggio, siamo entrati con la giusta determinazione in gara. Sfortunatamente, le cose non stanno andando per il verso giusto; al primo contrattempo, non riusciamo a mantenere il controllo del match. Avremmo desiderato mascherare le nostre lacune, che stanno emergendo con evidenza, e ci dispiace profondamente perché questo ambiente merita risultati differenti da quelli che stiamo ottenendo. Abbiamo intrapreso un percorso nuovo, è un peccato non averlo portato a termine con successo.

Fragilità della squadra

Nel primo tempo, avremmo dovuto essere più efficaci nell’uscire con Nicolò [Barella, presunto giocatore citato], che agiva davanti alla difesa, ma non era necessario. Abbiamo esercitato pressione sul loro regista solo in una fase iniziale. Non abbiamo concesso grandi opportunità agli avversari. Nella ripresa, abbiamo sperimentato alcune variazioni tattiche, siamo passati in vantaggio e, con poco, abbiamo compromesso una partita che non avremmo meritato di perdere. È un vero peccato, ma questo è il calcio e dobbiamo accettarne sia gli aspetti positivi che quelli negativi.

Il calcio ideale di Grosso

Esiste una formazione ideale per il mio stile di gioco? Questo è un obiettivo che appare lontano, estremamente difficile da raggiungere in tempi brevi e all’interno di un campionato così competitivo. Stiamo lavorando con l’intento di realizzarlo.

Il gol di Mandragora

Sarebbe stato utile avere Mandragora? Riflettere su ciò che sarebbe potuto essere o su ciò che manca è inutile. Bravo lui per aver segnato un bel gol, peccato per noi perché avremmo dovuto stringere i denti con maggiore determinazione, uscendo dal campo con un atteggiamento più aggressivo”.

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