L’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha espresso parole di elogio per il giovane centrocampista Oulai, paragonandolo a Kanté. “Per me è un piccolo Kanté, giocatore che ho già allenato”, ha dichiarato Vanoli, sottolineando il suo ampio margine di miglioramento. Il tecnico ha poi aggiunto: “Ho due grandi centrocampisti come lui e Fagioli, hanno preso due mvp”.
Possibile convivenza a centrocampo
“Nel calcio moderno si può fare tutto, il problema è trovare un equilibrio. Potrebbero giocare insieme, ma l’importante non è quello, bensì trovare una base. Questo è quello che io voglio, la competizione stimola”, ha spiegato Vanoli riguardo alla possibile coesistenza dei due centrocampisti.
Una squadra rinnovata
“Anno scorso c’erano problemi, la mia intenzione era arrivare velocemente all’obiettivo (la salvezza). Questa è un’altra squadra, giovane, vogliosa ed è una spugna rispetto a quello che gli viene detto. Al giovane bisogna dare bastone e carota. Stasera non abbiamo preso gol e io, da ex difensore, ne sono contento“, ha aggiunto l’allenatore, evidenziando la differenza con la stagione precedente.
Confronto tra Pellegrino e Beto
“Pellegrino è un giocatore diverso da Beto. A Beto piace di più attaccare la profondità, mentre l’argentino è più di appoggio. Sono due giocatori importanti ed è una bella scelta per me”, ha commentato Vanoli sul differente impiego dei due attaccanti.
Gestione di Goncalves
“Ho degli interpreti a metà campo che mi permettono di variare. Il doppio play può darmi più solidità in fase difensiva. Goncalves è un giocatore che capisce lo spazio, tecnicamente forte, gli manca la condizione e lo sto centellinando fino alla sosta. Quando è entrato lui ha cambiato la partita, giocando tra le linee”, ha concluso Vanoli, parlando della gestione del centrocampista.