Le prime uscite stagionali della Fiorentina sotto la guida di Grosso hanno visto la squadra incassare nove gol e segnarne soltanto uno nelle prime tre gare di Serie A. La situazione è mutata con l’arrivo di Vanoli, che nelle due partite successive ha registrato sette gol all’attivo e due al passivo.
Il bomber Pellegrino
Pellegrino ha realizzato tre reti in 369 minuti di gioco, mostrando una media realizzativa da attaccante esperto. Tuttavia, le sue ultime due marcature sono avvenute contro la squadra ultima in classifica di Serie A e una formazione di Serie B, mentre la prima è stata frutto di un errore del portiere avversario.
Centrocampo: Fagioli o Oulai?
La questione centrale riguarda la scelta del centrocampo: optare per la ritrovata creatività di Fagioli, o puntare sulla solidità garantita da Oulai?
Le mosse di Mastantuono
Si valuta l’irresistibilità, unita a un pizzico di fortuna, di un Mastantuono capace di una tripletta, contrapposta alla prevedibilità dei suoi movimenti, sempre orientati a rientrare sul suo piede preferito.
Njie, l’arma a sorpresa
Njie rappresenta un’opzione in grado di cambiare le dinamiche di gioco grazie alla sua accelerazione e falcata inarrestabile, ma la sua difficoltà nel trovare la porta rimane un punto interrogativo.
Valdepenas e Ndour: scelte tattiche
Si analizzano le progressioni offensive di Valdepenas, bilanciate da possibili distrazioni difensive, e il passo più compassato di Ndour, che sembra essere una costante.
Due facce della stessa squadra
La Fiorentina di quest’anno sta mostrando diverse sfaccettature, con ogni prestazione che presenta due volti distinti, anche in relazione ai diversi avversari affrontati.
Al momento, le sorti della squadra sembrano affidate al caso. Il prossimo incontro contro il Napoli sarà decisivo per capire quale volto prevarrà.