La permanenza di Lois Openda nel campionato italiano si è rivelata più breve del previsto, concludendosi senza che l’attaccante belga potesse ritagliarsi lo spazio desiderato. Ora, nel suo nuovo percorso al Lione, l’ex giocatore della Juventus ha condiviso con L’Equipe le ragioni delle difficoltà incontrate durante la sua esperienza a Torino, esprimendo anche alcune critiche nei confronti di Dusan Vlahovic, suo ex compagno di squadra.
Openda ha spiegato che nell’estate del 2025, l’allora amministratore delegato della Juve, Damien Comolli, lo contattò per illustrargli i piani del club nei suoi confronti. Il progetto prevedeva il suo inserimento in un contesto difficile come la Serie A, un campionato dove poche squadre sfruttano la profondità, eccezion fatta per l’Inter e, più recentemente, la Roma. L’allenatore era favorevole al suo acquisto, ma l’attacco vedeva già la presenza di Vlahovic e David.
Sebbene ci fosse la possibilità di giocare insieme a Jonathan, sono emersi ostacoli tattici. Openda predilige un gioco basato sulla profondità, una caratteristica che la Juve non riusciva a esprimere appieno. A ciò si aggiungeva la tendenza di Vlahovic a trattenere il pallone. Nonostante alcune opportunità iniziali, lo spazio per Openda si è progressivamente ridotto, portandolo a comprendere la necessità di cercare altrove per trovare più minutaggio. Nonostante tutto, l’esperienza a Torino non è stata del tutto infruttuosa, poiché ha permesso al giocatore di lavorare su aspetti tecnici precedentemente trascurati e ha alimentato la convinzione che, in un ambiente diverso, le cose avrebbero potuto evolversi positivamente.