Mateo Pellegrino si sta rivelando una delle rivelazioni più promettenti della Fiorentina. L’attaccante argentino, con i suoi 192 centimetri, giunto in principio come alternativa a Kean, ha trovato la via del gol nelle ultime tre partite disputate, affrontando Torino, Venezia e Pisa. Questo avvio di stagione è risultato persino più brillante di quello di Gabriel Batistuta, il quale nella sua prima annata con la maglia viola realizzò due reti nelle prime cinque apparizioni.
L’esordio record di Pellegrino: un confronto con Batistuta
L’inizio di campionato per il centravanti argentino, 24 anni, procede a ritmi eccezionali. Il bomber è riuscito a segnare in tre partite consecutive su un totale di cinque giocate con la divisa gigliata, superando l’avvio di stagione di un’icona della storia del club come Gabriel Omar Batistuta. Dopo aver segnato nella Coppa Italia contro il Pisa, la punta, nata nel 2001, ha condiviso le sue riflessioni sul momento della squadra nel post-gara:
Provo a dare sempre tutto quello che ho sul campo. Vogliamo lasciarci alle spalle il periodo buio, ma dobbiamo continuare a lavorare perché possiamo ancora migliorare, dobbiamo riuscire a tenere maggiormente il pallone e compiere altri passi in avanti.
In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l’argentino ha inoltre delineato un obiettivo personale di marcature per l’annata in corso:
Più dell’anno scorso. Quindi almeno 13? Non mi pongo limiti. Penso di poter crescere e imparare tanto. Non vedo l’ora di segnare, ma prima viene sempre la squadra.
Il centravanti era da tempo nel mirino di Fabio Paratici, che lo aveva monitorato già durante la sua esperienza alla Juventus e successivamente al suo arrivo al Parma. La Fiorentina ha investito 22,5 milioni di euro, più 2,5 milioni di bonus, facendogli sottoscrivere un accordo quinquennale. Una dimostrazione di fiducia finora ben ripagata dal 24enne, figlio dell’ex difensore Mauricio Pellegrino, che ha vestito anche le maglie di Barcellona, Valencia e Liverpool. Queste informazioni sono state riportate da La Gazzetta dello Sport.
Il giocatore, nato nel 2001, sta mettendo in mostra qualità da vero finalizzatore, sfruttando al meglio le azioni offensive costruite dai talenti di calciatori come Mastantuono e Gonçalves. Per l’allenatore Paolo Vanoli, che ha preso il posto di Grosso, la disponibilità di Pellegrino e Beto offre diverse opzioni tattiche. Il tecnico sta valutando la possibilità di invertire gli esterni d’attacco per aumentare il numero di cross verso il centro dell’area, valorizzando così la stazza e la capacità nel gioco aereo del bomber argentino, suo punto di forza. Un possibile cambiamento tattico che potrebbe essere perfezionato durante la pausa per le nazionali. Pellegrino, oltre a essere un leader in campo, si sta dimostrando tale anche fuori dal rettangolo di gioco; la grigliata organizzata insieme a Mastantuono ne è un esempio tangibile.