Secondo Ziliani, la recente riforma arbitrale voluta da Orsato avrebbe favorito in particolare la Juventus. Il designatore arbitrale, durante un incontro con gli allenatori di Serie A, avrebbe ammesso la commissione di soli cinque errori significativi in questo avvio di campionato. Tra questi, Ziliani cita la partita Fiorentina-Frosinone, durante la quale sarebbe stato negato un rigore al Frosinone e non sarebbe stata comminata un’espulsione al giocatore viola Jimenez. Altri episodi menzionati includono il mancato cartellino rosso a Caqueret in Como-Parma, un rigore non concesso al Milan contro il Torino e un altro non concesso all’Atalanta contro la Juventus.
Il conteggio degli errori
Ziliani contesta la valutazione di Orsato, affermando di aver personalmente registrato almeno 16 episodi dubbi o errori commessi da arbitri e VAR. L’autore dell’analisi sostiene di aver documentato, giornata dopo giornata, i presunti “scempi” arbitrali, evidenziando quali squadre sarebbero state penalizzate e quali favorite. Ziliani esprime sfiducia nei confronti di Orsato, specialmente dopo le sue dichiarazioni in cui ha ribadito che il nuovo corso arbitrale, basato sull’interpretazione dell’arbitro in campo, non subirà inversioni di rotta. Viene evocato un ritorno a un calcio del passato, con episodi come quello di Pjanic, dove la vicinanza all’azione giustificava la mancata osservazione di falli.
La Fiorentina tra le squadre fortunate
Ziliani ritiene che l’attuale campionato sia caratterizzato da una mancanza di chiarezza regolamentare, con norme apparentemente note solo ai diretti interessati. Secondo la sua analisi, Como, Fiorentina e Juventus sarebbero le squadre maggiormente avvantaggiate dal nuovo sistema arbitrale, mentre Frosinone e Inter risulterebbero le più penalizzate.