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Michele Serena: “Centrocampo congestionato? Normale ci siano 4 titolari per 3 posti. Atta è completo, Thorstvedt mi piace. Su Kean…”

Michele Serena, ex giocatore della Fiorentina, ha analizzato il mercato viola ai microfoni di Radio Bruno. “Il mercato è partito bene e non è finito”, ha dichiarato, parlando di possibili acquisti e della situazione Kean.
Fiorentina: Atta avanti a Mandragora, Mastantuono in panchina? Fiorentina: Atta avanti a Mandragora, Mastantuono in panchina?

Michele Serena, ex calciatore con un passato anche nella Fiorentina, intervenendo in collegamento con Radio Bruno, ha analizzato le recenti dinamiche di mercato riguardanti il club viola.

Sul mercato

«Il mercato della Fiorentina ha avuto un buon avvio, e non credo sia ancora concluso. Sarà necessario intervenire in attacco, e bisognerà capire la posizione di Kean. Si profila la necessità di un rinforzo sulla fascia sinistra, soprattutto dopo l’infortunio di Parisi. Anche se Jimenez dimostra versatilità, potendo agire su entrambe le fasce, sia in posizione arretrata che più avanzata, come visto al Milan. Thorstvedt rappresenta un profilo molto interessante, mi convince pienamente ed è una richiesta specifica di Grosso: mi aspetto il suo arrivo. Non credo cederanno Fagioli; è fisiologico che una rosa possa presentare 4 giocatori per 3 ruoli nel centrocampo, considerando le esigenze di turnover, le squalifiche e gli infortuni. Il reparto mediano viola è di alto livello: Atta mi colpisce molto, Paratici ha superato la concorrenza grazie alle sue qualità, alla sua progressione e al fatto di essere completo, oltre a essere ancora giovane».

Su Kean

«La cessione di Kean genererebbe un incasso di 40-50 milioni, fondi che verrebbero immediatamente reinvestiti per acquisire un attaccante di primissimo piano. Potrebbe essere giunto il momento per lui di cambiare aria, dato che ha manifestato qualche malumore. Ribadisco: non serve motivare i giocatori per indossare la maglia della Fiorentina; la conosco bene, so l’importanza che riveste e per me è stato un privilegio. Se la maglia diventa stretta, è giusto esplorare altre soluzioni; è comprensibile che, dopo alcuni anni, possa emergere la volontà di cambiare, a beneficio di tutte le parti coinvolte».

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