Sebbene la conferma definitiva arriverà dal campo, è innegabile che la Fiorentina non registrasse una campagna acquisti di tale portata da molti anni. Questo ha riacceso l’entusiasmo a Firenze. È significativo notare la spesa sostenuta finora: secondo i dati di transfermarkt, includendo i riscatti di Fabbian e Bresciani, il club viola ha investito 100,30 milioni di euro. Una cifra mai raggiunta durante la gestione Commisso per la campagna estiva. Anche escludendo i due giocatori provenienti da Bologna e Atalanta, con il probabile arrivo di Mateo Pellegrino si toccheranno comunque i 100 milioni. La qualità generale della squadra è aumentata considerevolmente sulla carta. Per ritrovare un livello tecnico simile bisogna tornare indietro al 2012-13, quando arrivarono giocatori del calibro di Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, Pizarro e Aquilani. Ora, con un potenziale tecnico così elevato, spetterà a Grosso il compito di assemblare la rosa, creando un gioco piacevole e attraente ma anche pratico. L’abbondanza di giocatori di valore comporterà scelte difficili per l’allenatore, che tuttavia, forte di oltre un decennio di carriera, sa come gestire tali situazioni.
Le operazioni di mercato
Al momento sono stati ufficializzati otto acquisti sotto la supervisione del ds Paratici, e l’analisi individuale di ciascuno difficilmente lascia spazio a perplessità. Sebbene Joao Mario, un giocatore con un curriculum di tutto rispetto, sia arrivato in prestito con diritto di riscatto, offrendo alla Fiorentina la flessibilità di non avere obblighi in caso di insoddisfazione, la curiosità circonda l’adattamento del brasiliano Viery al campionato italiano. Tuttavia, è difficile non provare entusiasmo per gli arrivi di Atta, Mastantuono e Oulai. Senza dimenticare Dragusin, destinato a diventare il leader della difesa. Il mercato non si è ancora concluso; ci sono ancora venti giorni a disposizione e l’arrivo di Pellegrino è atteso a breve, parallelamente alla partenza di Piccoli verso Bologna.
Un mercato dispendioso
La sensazione di un mercato scoppiettante si è avuta fin dal primo colpo, Viery, per il quale la Fiorentina ha investito circa quindici milioni più due di bonus. Una cifra così elevata per un giocatore non ancora pienamente affermato aveva inizialmente suscitato qualche preoccupazione, ma in realtà ha confermato la forte convinzione nel talento del brasiliano e la disponibilità economica del club per costruire una squadra giovane e di talento, con spese anche inaspettate (come nel caso di Atta e Oulai). Certamente, vi è anche il capitolo delle cessioni, inclusa la potenziale perdita di Fagioli, ma nel frattempo Firenze gode e sogna. Sogna di tornare finalmente nelle posizioni di vertice della classifica. Come diceva il CT Bearzot, iniziamo a prepararci e a munirci di sciarpe, golf, cappelli di lana, guanti. Perché lassù farà freddo…