La Fiorentina di Fabio Grosso ha affrontato il Benevento di Floro Flores nel primo impegno ufficiale della stagione, valido per i trentaduesimi di Coppa Italia allo stadio Artemio Franchi. La squadra viola si è imposta con un netto 4-1, chiudendo la partita nella prima frazione grazie alle reti di Gudmundsson e Kean. Nella ripresa, le marcature di Ranieri e Ndour hanno consolidato il successo, prima del gol della bandiera ospite. La prestazione ha offerto segnali positivi riguardo all’atteggiamento e alla capacità di creare occasioni da gol, rappresentando un utile passo in avanti in preparazione all’esordio in Serie A contro la Roma.
Protagonisti e delusioni del match
TOP
Gudmundsson si è distinto come uno dei principali protagonisti della serata. L’attaccante islandese ha sbloccato il risultato con un colpo di testa, dimostrando pericolosità in più occasioni e una buona partecipazione alla manovra offensiva. Nel finale del primo tempo ha avuto l’opportunità di raddoppiare, ma ha calciato alto.
Atta ha contribuito in modo decisivo all’azione del vantaggio, recuperando palla e fornendo l’assist per Gudmundsson. Ha mostrato dinamismo, qualità nelle ripartenze e capacità di inserimento. Ha sfiorato il gol personale dopo una respinta, ma la difesa del Benevento è intervenuta. La sua partita è stata interrotta al 64° minuto a causa di un problema fisico, lasciando un’ombra sulla prestazione del nuovo beniamino dei tifosi viola.
Kean ha offerto una prova di spessore offensivo, realizzando il gol del 2-0 con una conclusione al volo di pregevole fattura. Si è dimostrato pronto negli ultimi metri e ha partecipato alla creazione di altre occasioni pericolose.
FLOP
David De Gea, pur non essendo un vero e proprio flop considerato il risultato ampio, sul gol di Lamesta avrebbe potuto gestire meglio la traiettoria del pallone che si è infilato sul primo palo. Si è però riscattato con un ottimo intervento su punizione di Verdi al 63° minuto.
Fagioli non ha disputato una partita brillante. Sebbene abbia dettato i tempi di gioco, a volte lo ha fatto con eccessiva lentezza. Ha mostrato buona aggressività in fase di non possesso, ma spesso non è riuscito a interrompere la manovra avversaria.
Dodô è apparso spesso impreciso in fase di possesso. Sulla sua fascia, il Benevento, con Okereke in particolare, ha trovato spazi e creato pericoli, mettendo in difficoltà il terzino viola. La sua prestazione necessita di un miglioramento.