Marco Nappi, ex calciatore della Fiorentina, è intervenuto a margine del pranzo dedicato alle Vecchie Glorie, organizzato presso il Viola Park in occasione del centenario del club. Ha espresso gratitudine per l’invito, sottolineando il suo orgoglio per aver vestito la maglia viola e l’importanza di essere ancora ricordato a Firenze, un aspetto che apprezza molto nel mondo del calcio dove la memoria può essere effimera.
Nappi ha ricordato il suo celebre gesto della “foca”, affermando che è rimasto impresso nella storia e che nessuno l’ha mai più replicato.
La partita che gli è rimasta nel cuore è stato il suo esordio in Serie A con la Sampdoria, un match sentito come un derby personale dato il suo passato nel Brescia e la precedente esperienza nel Genoa. La gara si concluse con una vittoria per 3-1.
Riguardo alla Fiorentina attuale, Nappi si augura di vedere risultati significativi, al di là dell’esito della prima partita. Spera che mister Grosso possa plasmare la squadra e regalare gioie ai sostenitori viola.
Sulla questione Kean, Nappi è netto: è meglio che l’attaccante se ne vada se non desidera rimanere a Firenze. Ha paragonato la situazione ad altri giocatori, come Bernardeschi, che hanno lasciato il club senza poi ottenere grandi successi altrove. L’essenziale, secondo lui, è che chi resta dia il massimo contributo.
Per quanto riguarda Gudmundsson, Nappi lo terrebbe in squadra per le sue qualità, avendolo seguito ai tempi del Genoa. Tuttavia, ha sottolineato la necessità che il giocatore si metta al servizio del collettivo, poiché a volte appare poco motivato, pur avendo la capacità di fare la differenza quando gioca.
Infine, parlando di un giocatore che potrebbe emergere, Nappi ha indicato Pellegrino, affermando che se ricevesse palloni giocabili in area, potrebbe tranquillamente superare i dieci gol stagionali.